
Quello prossimo sarà un fine settimana importante per quanto riguarda il cammino del
dialogo ecumenico. Domenica 18 prenderà infatti il via l’ormai tradizionale
Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, iniziativa preceduta, sabato 17, da ormai vent’anni da una giornata di
dialogo tra ebraismo e cristianesimo che però è quest’anno
squassata dalle
polemiche. La Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che ha compiuto nel 2008 i cento anni di vita, sembra godere invece ancora, sia pure tra gli alti e bassi dell’ecumenismo, di una discreta salute. Dalla seconda metà degli anni ‘60 la sua stessa organizzazione sul piano della scelta dei temi, dei testi biblici e delle preghiere è stata attuata in modo ecumenico con la partecipazione di delegati di tutte le confessioni, assumendo quindi un volto ecumenico ormai ben delineato e divenendo un appuntamento atteso. Quest'anno il testo biblico della Settimana
"Che formino una cosa sola nella tua mano" (Ezechiele 37,17) è stato proposto dalle chiese cristiane in
Corea le quali, forti della propria storia di popolo diviso tra Nord e Sud, hanno trovato ispirazione nel profeta Ezechiele, vissuto anch'egli in un paese tragicamente diviso, mentre desiderava l'unità per il suo popolo. Come si legge nell’opuscolo approntato per l’occasione: "I titoli proposti per ciascuno dei giorni della Settimana ... pongono le comunità cristiane di fronte alle vecchie e alle nuove divisioni, alla guerra e alla violenza, all'ingiustizia economica e alla povertà, alla crisi ecologica, alla discriminazione e al pregiudizio sociale, alla malattia e alla sofferenza, alla pluralità delle religioni per giungere infine a proclamare la speranza cristiana in un mondo di separazione. Siamo dunque in attesa dello splendido annuncio di Apocalisse 21 'Ora faccio nuova ogni cosa'". L’opuscolo, unitamente ad altro utile materiale, è liberamente scaricabile
qui. Qui invece è disponibile un’interessante intervista sul tema rilasciata dal cardinal
Walter Kasper.
Ieri ho partecipato ad un incontro di preghiera organizzato dalla comunità locale di Sant'Egidio qui da me con un pastore valdese... è stato molto emozionante in quanto ognuno, partendo dal vangelo in cui si narra di Gesù che rivela nel suo paese natio che si sono avverate le profezie tramite Lui, ha dato non solo a parole ma attraverso l'impegno quotidiano, a proseguire verso il dialogo: nelle diversità c'è la ricchezza del vangelo e non (anche se talvolta è così) la divisione...
RispondiEliminain effetti è un cammino lungo, ma che la pena intraprendere
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