La crisi attuale dell’architettura sacra (inserita in quella più generale dell’architettura tout court, come dimostrano le recenti polemiche intorno ai cosiddetti “archistar”) è sotto gli occhi di tutti ed è ormai da un po’ che se ne discute. Comunque la si pensi, è indubbio infatti che la qualità degli edifici sacri eretti degli ultimi decenni non solo non è all’altezza di quelli del passato, ma molti di loro potrebbero a malapena essere impiegati come edifici industriali.
In questo contesto, si inserisce bene la terza edizione del Premio europeo di architettura sacra, promosso da quella benemerita istituzione che risponde al nome di Fondazione Frate Sole. Fortemente voluta da padre Costantino Ruggeri, uno dei più grandi artisti sacri e progettisti italiani (forse perché non era un architetto) la Fondazione ha come suo scopo quello di <<volgere un'azione di sensibilizzazione e promozione nel campo della "chiesa costruita", affinché vengano attuate le qualità artistiche e mistiche tese a fare dello spazio sacro un luogo di esaltazione spirituale>>.
Il bando del premio è rivolto ad un progetto di chiesa di culto cristiano oggetto di tesi di laurea specialistica, dottorato e master. La finalità del concorso è quella di promuovere sin dal periodo formativo universitario l'interesse e la ricerca nel campo dell'architettura di culto, affinché vengano attuate le qualità artistiche e mistiche tese a fare dello spazio sacro un luogo di esaltazione spirituale, rispondente alla acquisita concezione comunitaria della azione liturgica.
In bocca al lupo ai partecipanti, con la speranza di vedere un po’ meno di “brutture sacre” in giro.
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