In questo periodo di turbolenza economico-finanziaria si susseguono i G8 e i G20 alla ricerca di possibili soluzioni della crisi. Ma se l’idea proveniente da Mosca andrà in porto, ci dovremo abituare anche ad un’altra terminologia: un G8 delle religioni. L’iniziativa è nata in seno al Seminario di studi sul tema “Religioni e Società: tendenze evolutive in Italia e nella scena Europea”, promosso dall’Eurispes e dal Gruppo Europeo di Ricerca e se ne è fatto portavoce Evgheny Novosselov, Segretario generale del Consiglio scientifico per gli studi religiosi e sociali dell’Accademia delle Scienze di Mosca.
L’idea non nasce ovviamente dal vuoto, ma dalla constatazione, per usare le parole di Gian Maria Fara, presidente dell’Eurispes, che «in molti paesi del mondo è in atto un grande processo di trasformazione sociale che ha come fulcro la rinascita dello spirito religioso, percepito, soprattutto, sotto forma di religiosità individuale». Il medesimo studioso ha usato una metafora molto simpatica per descrivere come viene vissuto il cattolicesimo nel nostro Paese: <<quello degli italiani – ha dichiarato – è un cattolicesimo “automobilistico”: si viene portati in automobile per ricevere il sacramento del battesimo, sempre in automobile si va a sposarsi, e sempre sulle quattro ruote si raggiunge l’ultima dimora. Tuttavia, si registra, tra gli italiani, una nuova e forte ricerca di senso e di identità che coinvolge evidentemente anche la religione>>.
L’iniziativa di un G8 delle religioni si inserisce quindi in un fertile terreno.
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