Ora l’Alta Corte è chiamata a pronunciarsi sulla questione, definita dai legali dell’uomo come "il più controverso caso di libertà religiosa della storia della giurisprudenza britannica". La vicenda non è in effetti di facile soluzione, in quanto i roghi all’aria aperta sono fuorilegge fin dal 1902 e la soluzione di compromesso prospettata all’indù britannico (far assistere i suoi familiari all’intero processo di cremazione) è stata da lui respinta.
Sarà davvero interessante vedere come andrà a fine la cosa, ma si tratta davvero di un caso di scuola in cui è estremamente difficile contemperare le diverse esigenze in campo. E però di casi del genere, nelle nostre società sempre più multi-religiose, se ne verificheranno sempre di più, per cui c’è proprio da stare a vedere.
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