Davvero importante il convegno internazionale che si apre oggi a Roma dal titolo <<L'evoluzione biologica: fatti e teorie. Una valutazione critica 150 anni dopo "L'origine delle specie">>. Organizzato nell'ambito del Progetto STOQ (Scienza, Teologia e Ricerca Ontologica) dalla Pontificia Università Gregoriana in collaborazione con la University of Notre Dame, sotto l’alto patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, il convegno merita attenzione perché potrebbe rappresentare un'autentica pietra miliare nel delicato (per non dire minato) campo del rapporto tra fede e scienza.
Organizzato in occasione del bicentenario della nascita di Charles Darwin, il convegno è articolato in nove sessioni distribuite nell’arco di cinque giorni: nella prima saranno esposti i fatti essenziali su cui pone la teoria, due sessioni saranno quindi dedicate allo studio scientifico dei meccanismi dell’evoluzione. Nella quarta sessione, si studierà ciò che ci dice la scienza sull’origine dell’uomo, mentre la quinta sarà dedicata a una lettura in prospettiva interdisciplinare delle questioni antropologiche legate all’evoluzione. Seguiranno verranno due sessioni filosofiche, per studiare le implicazioni razionali della teoria, sia in campo epistemologico, sia in campo metafisico o della filosofia della natura. Per finire, due sessioni teologiche studieranno l’evoluzione dal punto di vista della fede cristiana, partendo dall'esegesi dei testi della Bibbia che trattano della creazione, e della ricezione della teoria da parte della Chiesa.
Sul sito DISF è disponibile dell'interessante materiale in merito a questi argomenti.
speriamo bene, stoq e disf sono due progetti autorevoli.
RispondiEliminaquando si parla di evoluzione mi trovo sempre in una strana posizione. da un lato, c'è chi cerca di mettermi barba modello utah, shalopette e forcone in mano dicendo che io credo che l'universo esista da 5000 anni; dall'altro, c'è chi dice di essere scienziato e pretende di far uscire il coniglio dal cappello.
Buona.
RispondiEliminaIo invece sono contento perchè finalmente è stato detto chiaramente e autorevolmente che l'intelligent design non ha dignità scientifica. (Il che ovviamente non vuol dire che non se ne possa discutere, ma la scienza è un'altra cosa).