domenica 15 novembre 2009

Luoghi di culto e liberazione dal male: religioni a confronto a Torino e Genova

È sempre interessante scoprire come le diverse religioni affrontano dai loro rispettivi punti di vista le problematiche che le riguardano più da vicino o quelle che –più in generale- investono la società in cui viviamo. Sono quindi da salutare con particolare favore due iniziative che prendono il via domani a Torino e Genova. Presso il capoluogo piemontese si svolge infatti il convegno di Ecumenica dal titolo “Luoghi della fede. Legittimità, visibilità, arte”.  Rappresentanti di svariate religoni (Ebraismo, Cristianesimo – Cattolici, Ortodossi, Valdesi –, Islam, Induismo, Buddismo, Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli Ultimi Giorni, Bahà’ì) faranno il punto della situazione relativamente al ruolo che gli edifici di culto rappresentano per esse e su come gli stessi vengono vissuti dai fedeli.

A Genova prende invece il via il convegno “La liberazione dal male nelle tradizioni religiose e nel pensiero filosofico”, appuntamento promosso e organizzato dal "Centro di Studi Antonio Balletto"  e dalla "Associazione Italiana di Filosofia della Religione" , di cui costituisce l’ottavo convegno nazionale. Quello che verrà affrontato -in chiave interculturale e pluralistica- è uno dei problemi principali della sfera religiosa, anzi quello che per molti studiosi e filosofi è il problema centrale della religione e la molla originaria delle molteplici tradizioni religiose: l’enigma del male patito e del male compiuto, della sofferenza e della colpa, e la sfida del come venirne a capo nella vita personale, interpersonale e collettiva. La scelta metodologica è stata quella di proporre un confronto tra filosofi della religione  e studiosi ed esperti delle principali famiglie religiose, che rendesse possibile un’illustrazione concreta della problematica.

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