“Dio guarda tutti, ci vede, guarda i terremotati, vede gli infelici e non abbandona il mondo. Io sono sicura. E uno dei mezzi perché Dio ci ascolti è proprio la poesia, la preghiera, il canto”. Così parlava Alda pochi mesi fa a proposito del terremoto che ha colpito l’Abruzzo, a testimonianza della sua attenzione al fatto religioso. Sul mensile Jesus è disponibile una sua intervista in cui dichiara tra l’altro: «Quando alcuni miei testi di contenuto religioso sono stati rappresentati in pubblico, ho riempito chiese e teatri. Molti erano giovani, ma credo che non venissero tanto per me, quanto per Lui. Forse cercavano qualcuno che li guidasse. Perché la poesia è soltanto un tramite. Da sola la letteratura non salva nessuno. In Cristo c’è la Resurrezione, in noi la morte».
Un’altra interessante intervista che dimostra la sua attenzione alla religiosità è disponibile qui. In essa la poetessa milanese parla tra l’altro di Maria con parole che toccano il cuore: “E’ la donna meravigliosamente dotata di intelletto, la grande ascoltatrice, la terra macerata dal dolore che produce molte lacrime e la resurrezione. Dalle lacrime viene questa spinta verso l’alto. Solo raccomandandosi e abbandonandosi in Dio si superano certi abissi. E’ la donna della donazione assoluta che accetta un figlio che dovrà rendere. Un po’ come tutte le madri”.
Mancherà a tutti, Alda. A coloro che cercano e a coloro che hanno già trovato, ma soprattutto ai primi.
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