Lo scritto (molto pragmatico, secondo lo stile meneghino) prende il considerazione le varie circostanze in cui il mondo cristiano incontra quello islamico: dalla preghiera («di fronte alle richieste di pregare assieme è opportuno accettare di "stare assieme per pregare" magari silenziosamente») alle mense scolastiche («il criterio che ci sembra giusto adottare, di fronte alle richieste dei genitori musulmani per il cibo e le feste, è quello di prestare ascolto, purché queste richieste non diventino mai imposizione agli altri alunni e non abbiano la pretesa di eliminare le feste e i segni cristiani che sono cari alla nostra tradizione»).
In mezzo, tutta una serie di altre questioni che vanno affrontate con buon senso, ma senza indossare l’elmetto o ergersi sulle barricate: dai matrimoni misti al favorire le iniziative di reciproco scambio e conoscenza, dalle richieste da parte islamica di locali parrocchiali per la preghiera alla presenza di bambini di fede musulmana negli oratori.
Un’altra diocesi molto attiva nel settore dei rapporti con l’islam è quella di Padova, che ha messo a disposizione un intero sito interamente dedicato all’argomento, ricco di spunti e di documentazione al riguardo.
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