mercoledì 8 agosto 2007

Medicina e spiritualità: un paio di interessanti notizie


Medicina e spiritualità: un binomio sempre attuale che è oggi alla ribalta per un paio di notizie. La prima ci dice che un estratto di cannella potrebbe preso essere impiegato per la cura di alcune infezioni virali. La particolarità è che Michael Ovadia, questo il nome del ricercatore, ha effettuato la propria scoperta ascoltando la lettura di un passo della Bibbia. “C'è un passo –spiega lo scienziato- in cui si spiega come i sommi sacerdoti preparavano l'olio santo che veniva spalmato sui loro corpi prima di sacrificare degli animali al Signore.  Improvvisamente ho avuto un'intuizione: forse quell'olio, preparato con cannella e altre spezie, aveva anche una funzione pratica nell'evitare che i sacerdoti potessero contrarre delle infezioni durante i sacrifici”.


Il dottor Bruce Leibert, invece, e siamo negli Stati Uniti, si preoccupa di integrare sempre maggiormente la spiritualità nelle pratiche mediche. Cosa che fino a tempo fa era pacifica ma che è stata purtroppo in seguito abbandonata.

martedì 7 agosto 2007

Riviera romagnola: tra divertimento e impegno

Si può ciabattare tra la spiaggia e i lunghi viali soleggiati della riviera romagnola e contemporaneamente fare del bene. L’insolita accoppiata è proposta dalla Comunità Missionaria di Villaregia, che per venerdì 10 e sabato 11 agosto propone a Cesenatico l’iniziativa “Un’onda di vita 2007”. In pratica, i centocinquanta ragazzi che prenderanno parte all’iniziativa percorreranno le spiagge e le strade della cittadina romagnola  e con balli, canti e animazione varie cercheranno di convincere i villeggianti a recarsi presso i supermercati Coop, Conad e In's per realizzare una "spesa missionaria" in favore dei poveri della missione di Lima in Perù. E non è tutto: sabato 11, dalle 22 alle 2, i giovani volontari andranno nella zona affollata attorno a viale Carducci per invitare i loro coetanei a un momento di preghiera notturna nelle vicine chiese di San Giuseppe (via Bologna) e di S. Giacomo (sul porto ), che per l'occasione resteranno aperte fino alle 2 del mattino. Insomma, la Riviera per antonomasia cerca di scrollarsi di dosso la nomea di “divertimentificio” e basta. Magari un fine settimana è poco, ma è solo l’inizio.

lunedì 6 agosto 2007

Buddhismo in chiaroscuro tra Giappone e Cina

Ogni anno, nei primi giorni di agosto a ridosso dell’anniversario del bombardamento atomico su Hiroshima, i buddisti giapponesi della corrente Tendai organizzano un incontro interreligioso di preghiera sul sacro Monte Hiei per tenere vivo lo spirito della Giornata di preghiera per la pace promossa ad Assisi da Giovanni Paolo II il 27 ottobre 1986. Quello di quest’anno era particolarmente importante perché il ventesimo della serie. Lo stesso Papa ha quindi inviato un messaggio al Venerabile Kahjun Handa, leader del Buddismo Tendai, in cui esprime la sua “vicinanza spirituale” a quanti hanno preso parte all’incontro.

Notizie decisamente meno buone per il buddismo provengono invece dalla Cina. Come informa tra gli altri anche Asia News, infatti, dal prossimo primo settembre entrerà in vigore una norma che “stabilisce che tutte le reincarnazioni  (del Buddha, ndr) devono fare richiesta di approvazione ai dipartimenti provinciali o nazionali, a seconda “della loro fama o influenza”. La nuova regola, pubblicata sul sito governativo, serve per “mantenere ordine nel buddismo tibetano e creare una società armoniosa”. Una società armoniosa con il bollino del partito. Già la cosa fa un po’ tristezza.

venerdì 3 agosto 2007

Tutti felici e contenti (ed evangelizzati) con il Pastore Virtuale

Beh, geniale. Anzi, definire geniale questa idea è sminuirla. Insomma, il pastore Don Lawrence, della Life Baptist church, è proprio un tipo che va fortissimo. Si tratta infatti di un predicatore che va per la maggiore. Le registrazioni con le sue prediche fanno registrare sempre il tutto esaurito. Tutti parlano un gran bene di lui. Solo che il pastore Don Lawrence non esiste. Infatti è un pastore virtuale e gli argomenti dei suoi sermoni, la sua personalità, tutto insomma, persino il suo modo di muoversi, sono scelti collettivamente dai membri della sua congregazione religiosa. Un membro della quale ha quindi buon gioco ad affermare: “Finalmente abbiamo il pastore che vogliamo”. E solo chi sperimenta quotidianamente quanto sia difficile accontentare tutti potrà apprezzare pienamente la cosa. Non c’è dubbio che per la Virtual Pastor, l’azienda britannica iniziatrice dell’attività, abbia individuato un modello di business vincente. Ogni chiesa, infatti, aderendo al progetto, può avere un pastore su misura per le proprie esigenze. Basta addestrarlo e il medesimo si adatterà agli usi e costumi locali. Simpatica la storia del pastore virtuale californiano che dopo un po’ ha cominciato ad indossare camicie hawaiane e a calzare le flip-flop o quello britannico che da un giorno all’altro ha cominciato a citare Lewis e Chesterton e a parlare con tipico accento british. Altro che  dibattiti sull’evangelizzazione in Second Life, qui siamo un passo oltre. Non siamo infatti più noi ad evangelizzare il Web ma è il Web che evangelizza noi. Sublime. E siccome in questo modo sono definitivamente risolti anche gli annosi problemi derivanti dalle crisi delle vocazioni, ci permettiamo di suggerire un claim all’azienda in vista di un possibile lancio del prodotto nel nostro Paese: “Più pastori (come volete voi) per tutti”.

giovedì 2 agosto 2007

"Chi è il mio prossimo"? Note alla Regola d'oro

Qual è il nucleo centrale e comune alle varie culture e religioni? A questa domanda cerca di rispondere un denso saggio di Valentina Pisanty pubblicato su Golem l’indispensabile. La lettura del quale non è magari adattissima alle calure estive, ma che vale la pena essere segnalato perché estremamente interessante. In sintonia con diversi autori, l’autrice individua nella cosiddetta “regola d’oro” (“Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te” o, in positivo, “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te”) questo nucleo centrale. Inviti in tal senso sono infatti rivolti dai testi sacri ai fedeli di quasi tutte le religioni. Lo fanno infatti quella ebraica, quella cristiana, l’islam, l’induismo, il buddismo, il giainismo, il confucianesimo e anche alcune culture africane. Tutto risolto, quindi? Affatto, perché una volta che ci si è messi d’accordo sul principio, lo stesso va applicato. Nel caso specifico: chi è il mio prossimo? L’ebraismo del tempo di Gesù, per dire, escludeva dalla categoria “prossimo” gli “altri”, gli stranieri, gli appartenenti ad altre religioni. La conclusione dell’autrice è quella di rinunciare a fondare in maniera trascendente il principio di reciprocità e demandare la scelta alle responsabilità individuali. A ben vedere, però, c’è una religione che non pone limiti al concetto di prossimo, lo fa in maniera esplicita e addirittura invita a non chiedersi chi sia il proprio prossimo. La parabola del buon Samaritano è molto esplicita in questo: è prossimo chiunque noi accettiamo di incontrare. In questo la responsabilità è demandata alle responsabilità individuali, come richiesto anche dall’autrice. Magari anche altre religioni hanno un concetto così esteso di prossimità, ma è bene parlare solo di ciò che si conosce meglio.

mercoledì 1 agosto 2007

Vacanze da prete (e anche da Papa)

Va beh, per prenotare è tardino, ma se non avete ancora pensato dove andare in vacanza (vacanza ad alto tasso di spiritualità, ovviamente) può venirvi in soccorso un articolo del Messaggero di Sant’Antonio ripreso da La Stampa. Sono ormai molti, infatti, i conventi ed i monasteri che offrono l’opportunità a uomini e donne di condividere per qualche giorno la vita claustrale. Diversi movimenti ed associazioni, inoltre, propongono interessanti programmi che ambiscono ad unire vita di preghiera, relax e riflessione. Visto che siamo in tema: qualche giorno fa è comparso un curioso post sul blog di Paolo Rodari, il vaticanista del quotidiano Il Riformista. Oggetto dello stesso era il tema: ma perché il Papa va sempre in vacanza in montagna? Non potrebbe andarsene, volendo, anche al mare? Per quanto mi riguarda, con tutto il rispetto per Castel Gandolfo e la sua venerata storia, trasferirei immediatamente la residenza estiva a Portofino. In alternativa non sarebbe male neppure requisire Villa Certosa. Del resto, il Cav. Non si vanta sempre della zia suora? Non è un prete ad avergli predetto che arriverà a cento anni? Non si lancia in lodi sperticate all'indirizzo del Sommo Pontefice appena qualcuno gliene da il destro? Beh, dimostri la sua gratitudine con i fatti.

Update: Possibilmente bisognerebbe evitare di portarsi il lavoro in spiaggia, anche per evitare falsi allarmi.

In Siria un'originale esperienza di dialogo interreligioso

I problemi tra cristiani, musulmani ed ebrei sono problemi “di famiglia” in quanto le tre tradizioni religiose hanno in comune lo stesso antenato: Abramo. È racchiusa in questa semplice (ma piena di significato) affermazione l’esperienza di Padre Paolo Dall’Oglio, fondatore di una comunità monastica in Siria dedicata in modo esplicito al dialogo islamo-cristiano. Recentemente, Padre Dall’Oglio è stato chiamato a raccontare la propria esperienza a New York e qui ha tra l’altro messo l’accento sull’importanza dell’ascolto reciproco, cosa di cui in effetti siamo sempre deficitari, e non solo tra membri di diverse religioni. Volendo approfondire l’originale esperienza di Padre Dall’Oglio, qui si trova un interessante articolo. «Apparteniamo tutti a una civiltà arabo-islamo-cristiano-ebraica, che ha le medesime radici e che si è sviluppata intorno al Mediterraneo –afferma tra l’altro il fondatore- Qualsiasi visione che intenda separare l'Oriente del Mediterraneo dall'Occidente è anacronistica, provinciale, ignorante e ingiusta». Parole quanto mai attuali e sulle quali riflettere.