lunedì 8 settembre 2008

Sarah Palin: da reginetta di bellezza alla regina Ester


Ma insomma, chi è Sarah Palin (la foto si riferisce a quando fu eletta Miss Wasilla) candidata alla vicepresidenza degli Stati Uniti? Tralasciando, in questa sede, le sue opinioni politiche, è interessante invece soffermarsi brevemente su quelle in materia di religione. Anche perché, come notavamo solo pochi giorni fa, le due cose sono negli States strettamente intrecciate. A questo riguardo viene in nostro aiuto un interessante articolo del New York Times il quale ha interpellato due pastori evangelici che la conoscono bene. Il primo si chiama Paul E.Riley e prima di ritirarsi in pensione era pastore della Assembly of God Church, mentre il secondo è Larry Kroon, presidente della Wasilla Bible Church, la chiesa frequentata dalla governatrice. Sembra quindi che la Palin, prima di assumere i suoi incarichi pubblici, chiese un modello biblico cui ispirarsi e le fu indicata la regina Ester, in quanto la medesima, una volta saputo dell’incarico affidatole da Dio, scoprì di possedere una forza che non pensava di avere. E la stessa cosa avviene per la nostra Sarah, affermano i due pastori: anch'essa trova la sua forza nella Bibbia ed è convinta di essere al servizio di Dio. Ecco spiegate quindi delle affermazioni che altrimenti suonerebbero sorprendenti, come quella di pregare perché sia fatta la volontà di Dio nel portare in Alaska la costruzione di un grande oleodotto o quella (ben più grave) che dice che l’invasione dell’Iraq fa parte di un piano voluto da Dio. Se a tutto ciò si aggiunge che la Wasilla Bible Church ha un piano per “convertire” gli omosessuali all’eterosessualità, beh, qualche motivo di preoccupazione forse è legittimo.


Update: ops, sembra che le cose vadano in maniera anche peggiore di quanto sembrasse

venerdì 5 settembre 2008

L'uomo e il divino: una mostra fotografica ne indaga il mistero a Todi


''D&R. Dei e religione. Il rapporto tra l'uomo e il divino'': questo il titolo della mostra fotografica di Claudio Bonanni che domani darà il via a Todi ad una serie di iniziative collaterali al Todi Arte Festival. Si tratta di una esposizione molto interessante in quanto protagonista delle immagini firmate dall’artista romano e' il mistero delle religioni nelle espressioni, nei volti e negli atteggiamenti della gente di strada. Sarà possibile ammirare fotografie dell'India, del Nepal e del Vietnam che testimoniano vari momenti di credenze, sentimenti e riti che legano ciascun individuo con quello che egli ritiene sacro.


Visto che siamo in tema di sacro e arte, un altro paio di segnalazioni. La Certosa di Padula è sede da oggi Ortus Artis e Fresco Bosco, una manifestazione di arte contemporanea ideata e curata da Achille Bonito Oliva. Ad Arcevia, nell’anconetano, il chiostro di San Francesco ospita invece Le temps retrouvé, un’installazione che ha lo scopo di far riflettere sugli sprechi che avvengono nella società contemporanea.

giovedì 4 settembre 2008

Sacri digiuni


Beh, in effetti Amal (che sa di cosa parla e di cosa scrive) ha un bel po’ di ragioni per prendersela con il modo in cui i media mainstream parlano del Ramadan. Consoliamoci con un paio di cose: il Ramadan su Internet organizzato da IslamOnline e, soprattutto, una splendida galleria fotografica dell’agenzia Reuters.

"Cultura ebraica, cultura mediterranea": a Bari una manifestazione alla scoperta delle comuni radici


“Tutto quello che possiamo costruire in tempi di semplificazione fondamentalista, in tempi in cui l'integralismo pare tracimare dappertutto e in cui torna l'ordinaria soggezione ai codici del razzismo, ai codici della criminalizzazione del diverso, davvero il confronto con questa alterità straordinaria che è dentro la cultura ebraica, per noi è una grande occasione di ricchezza”. Con queste parole, il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, ha presentato “Cultura ebraica, cultura mediterranea”, l’iniziativa che si terrà oggi a Bari promossa dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane in collaborazione con l’assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia e il Comune di Bari. A partire dalla storia ebraica della regione Puglia, dai suoi luoghi e dalla memoria socio-culturale il progetto si propone di valorizzare ed arricchire di nuovi significati le comunità locali alla luce di questa tradizione che ha segnato molte città, le ha collegate tra loro e con le altre comunità del bacino del Mediterraneo. Il programma prevede una tavola rotonda coordinata e condotta da Silvia Godelli, assessore al Mediterraneo della Regione Puglia con i contributi di Davide Meghnagi, psicanalista e filosofo, Stefano Levi della Torre, scrittore, Alessandro Laterza, editore e Roberto Della Rocca , rabbino e Direttore del dipartimento Educazione e Cultura dell'Ucei. Al termine dell'incontro sulla terrazza del Fortino Sant'Antonio il concerto dell'Adar Quartett. La giornata si concluderà con un banchetto di cibi kasher delle varie tradizioni ebraiche. Qui il PDF con il programma completo della manifestazione.

mercoledì 3 settembre 2008

Dio c'è (almeno negli USA)


“God bless you, and God bless America”. In effetti molti saranno rimasti colpiti dal sentire questa frase a chiusura dei discorsi dei politici americani. Soprattutto in questi giorni di convention. Un articolo di Peace Reporter si interroga sulla religiosità americana fornendo tra l’altro alcune cifre sulle quali è bene riflettere: <<Il 96 percento degli americani crede in un Dio o comunque nell’esistenza di un essere superiore. Per il 60 percento, la religione è “molto importante” nelle loro vite. Il 40 percento va in chiesa almeno una volta alla settimana. Infine, il 36 percento crede che la Bibbia sia “la parola di Dio” da seguire alla lettera, mentre un altro 40 percento pensa che sia sì la parola di Dio ma non debba essere osservata pedissequamente>>. Fino ad arrivare alla conclusione che <<negli Usa un politico che si dichiarasse ateo, agnostico, o comunque senza una profonda fede in Cristo, non avrebbe speranze di essere eletto neanche nelle assemblee di quartiere>>. Quelli della U.U.A.A.R. se la prenderanno moltissimo, ma così è.

martedì 2 settembre 2008

Un settembre di musica tra sacro e spiritualità


Prossimamente prenderanno il via un paio di appuntamenti musicali dei quali vale davvero la pena prendere nota. Il primo è la Sagra Musicale Umbra, dedicata quest’anno al nostro poeta più sacro che esista, anzi, il Poeta per eccellenza: Dante Alighieri. "Dalla musica ai tempi di Dante alla musica che da Dante e i suoi versi ha tratto ispirazione nelle varie epoche, partendo dai modelli del suo tempo per arrivare ai compositori nostri contemporanei": cosi' il direttore artistico delal manifestazione, Alberto Batisti, ha giustificato la scelta. Il via il 12 settembre a Spello per poi proseguire in vari altri centri della regione.


Lo stesso giorno (e questo è un peccato) prende il via a Pisa anche Anima Mundi, prestigiosissima rassegna che si avvale della direzione artistica di un’indiscussa autorità come Sir John Eliot Gardiner.


Sempre in tema musicale, il numero di settembre di Sistema Musica, pubblica un interessante pezzo sulla musica sacra dal barocco al Novecento.

lunedì 1 settembre 2008

"Giornata per la salvaguardia del creato": un'occasione per riflettere sulle tematiche ambientali


A testimonianza di una crescente e generale attenzione alle tematiche ambientali (vedi per esempio l’impegno di Al Gore in tal senso che gli è valsa l’attribuzione di un Nobel e di un Oscar) anche la Chiesa cattolica dedica da tre anni una giornata specifica alla riflessione su questi argomenti. La Giornata per la salvaguardia del creato (questo il suo nome ufficiale) si svolge ogni primo settembre ed ha per oggetto ogni anno un tema specifico. Quello di quest’anno è particolarmente interessante, “Una nuova sobrietà, per abitare la Terra”, e si potrebbe collocare sulla scia delle riflessioni nate in seguito al sorgere di movimenti quale quello della decrescita, che ha in Serge Latouche uno dei suoi massimi esponenti. Nel messaggio per la Giornata, i vescovi scrivono che: “la Terra è minacciata da un degrado ambientale di vasta portata”. “Siamo consapevoli che tale situazione dipende da numerosi fattori storici e culturali: tuttavia, essa è indubbiamente collegata a comportamenti e stili di vita ormai tipici dei Paesi più industrializzati e che gradualmente si stanno diffondendo anche in altre aree”. Da qui l’invito ad una “conversione ecologica”. Secondo i vescovi italiani, “un efficace rinnovamento delle pratiche – personali, familiari e comunitarie – non potrà realizzarsi senza una vera e propria “conversione ecologica”, cioè senza uno sguardo rinnovato sulle nostre esistenze e sui beni che le caratterizzano”. Questioni senza dubbio importantissimi, anzi vitali, sulle quali è sempre opportuno fermarsi a riflettere.