venerdì 29 giugno 2007

Lucio Dalla: leggo il Papa e canto Adamo ed Eva

Esce oggi (dapprima in edicola e solo successivamente nei negozi) il nuovo disco di Lucio Dalla, Il contrario di me. Il popolare cantautore bolognese viene da un periodo decisamente all’insegna del sacro: “Vengo da una lettura attenta del libro di Ratzinger – ha dichiarato infatti in occasione dell’uscita del suo ultimo lavoro – che ho trovato bello e potente sotto molti aspetti, ma che mi ha lasciato perplesso quando cerca di spiegare cose che teologicamente forse non è indispensabile spiegare, come le parabole”. Un segno di questa attenzione di Dalla alle tematiche spirituali è riscontrabile nel brano “La mela”: “Ho voluto pensare a Adamo e Eva che si ritrovano dopo migliaia di anni e rievocano la cacciata dal paradiso terrestre. Non stanno a recriminare più di tanto. Lui ricorda la foglia di fico grande che si mise poco dopo il morso alla mela e il montgomery con cui coprì Eva. Alla fine si augurano buona fortuna, come è giusto fra persone che si sono amate”.

Tra le innumerevoli interpretazioni del testo sacro che si sono succedute nel corso dei secoli, è senz’altro possibile inserire anche questa del simpatico cantautore bolognese.


 

mercoledì 27 giugno 2007

Gatti fedeli

Merita davvero una segnalazione il micio postato dalla gattofila che se ne sta accoccolato tra le navate dell'abbazia di Sant'Antimo (posto davvero meraviglioso).

La vita eterna? E' solo questione di anni

Premessa doverosa ma non scontata: ho sempre nutrito una sincera ammirazione verso coloro che, nella propria vita, si pongono obiettivi alti e non scontati. Detto questo, l’obiettivo che si è posta Laura Boffi, una giovane ricercatrice frusinate, è di quelli destinati a far tremare i polsi al più scafato futurologo: nientemeno che l’immortalità. Non è uno scherzo, basta leggere l’apposito post ricco di particolari. Che tralascio, per venire alle implicazioni religiose della vicenda, che ovviamente ci sono. “Il nesso con la religione –dice infatti la ricercatrice- ha dato al progetto una grande forza simbolica, ma allo stesso tempo lo preclude a tutti coloro che non professano il cristianesimo. Come inizio, è stato più semplice per me adottare uno scenario cristiano, ha catalizzato la traduzione del mio concept in design, ma il progetto è tuttora aperto per uno sviluppo in ambito laico. Gli stessi smart objects che dovrebbero essere le interfacce della comunicazione morto_vivente (la tasca che assume la morfologia della stretta di mano del defunto, ad esempio) sono concepite per un pubblico non credente.”. Cosa dire? Uno resta annichilito e ammirato, come sempre quando ci trova davanti a qualcosa di inedito. L’unica preoccupazione è semmai questa: che, visto il linguaggio “aziendalese” applicato a tali tematiche, nella prossima campagna elettorale non ci troviamo davanti ad un’ulteriore promessa: più immortalità per tutti.

 

martedì 26 giugno 2007

Cellulari divini

Uffa. Però non dovrebbero far leggere certi post a uno che sta pensando di cambiare il cellulare e si sta guardando intorno.

(Per penitenza recitare 10 volte il Padre Nostro rimarcando dove si afferma "Non ci indurre in tentazione").

"Dio: pace o dominio": un sito e un blog a supporto del programma

Il programma televisivo “Dio: pace o dominio” (di cui parlammo in occasione del suo lancio) sembra avere incontrato il favore del pubblico. Certo, non raggiungerà mai i livelli di share dei grandi eventi televisivi, complice l’estate che avanza ed un orario di messa in onda (le 23,30 di martedì) che sembra fatto apposta per scoraggiare anche i migliori intenzionati. Comunque sia, stasera va in onda la terza puntata della serie, dal titolo “Dio, quale libertà?”, un tema davvero molto interessante. Con l’occasione, segnalo che il programma televisivo si è dotato di un apposito sito e (cosa più unica che rara) di un blog. La cosa è senz’altro meritevole di elogio, anche se si tratta di strumenti che meriterebbero di essere utilizzati meglio, soprattutto sul lato dell’interattività. In ogni caso, intanto esistono. E, come si sa, solo ciò che esiste è suscettibile di miglioramento.