Certo che nelle chiese germanofone c’è un bel po’ di movimento, ultimamente. Andiamo, per esempio, a Colonia. “Carissimi, ciò che raccoglieremo oggi in chiesa sarà devoluto per la costruzione della grande moschea della nostra città”. Questo è in sintesi il discorsetto fatto dal reverendo Franz Meurer. Il bello è che, a quanto pare, l’iniziativa sia stata appoggiata dal consiglio parrocchiale, anche se le polemiche non sono mancate.
Spostiamoci ora in Austria, dove la domanda è di quella che fa tremare i polsi: La Cattedrale di St. Pölten diventerà una moschea? In breve è successo questo: al termine di un incontro interreligioso tra cattolici e musulmani svoltosi proprio in cattedrale, il parroco ha invitato il suo ospite musulmano a recitare una preghiera. Cosa che il medesimo, dicono le cronache, ha fatto senza farselo ripetere due volte. Il problema è che –secondo la legislazione islamica- un luogo di culto in cui se ne sia svolto uno in favore di Allah rimane per sempre di proprietà dell’Islam. Fin qui le cronache. Il parere personale del sottoscritto è comunque che sia altamente improbabile che vedremo la mezzaluna al posto del crocefisso sul campanile della cattedrale austriaca.
Va beh, torniamo in Germania per una cosa più leggera. Oooops, non ho con me spiccioli, mi spiace. A quanti sarà capitato di dire (o pensare) così al momento di fare la consueta offerta in chiesa. Nessun problema: tutte le carte di credito sono ben accette. Magari tutti i problemi avessero soluzioni così semplici.
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