Hans Küng è un teologo svizzero noto e controverso. Comunque la si pensi, il suo è indubbiamente un pensiero quanto mai stimolante e che sembra fatto apposta per far discutere, cosa che tra l’altro non fa mai male. Pensiero stimolante ma, come quasi sempre quando ci sono di mezzi teologi di lingua tedesca, non sempre
facilmente comprensibile, almeno per il lettore profano. Ora vedo (anche se con un po’ di ritardo) che è uscita
una intervista con Küng che mi sembra il caso di segnalare almeno per un paio di motivi. Uno è che nella stessa il pensiero dello studioso vi, per così dire, sminuzzato al punto da risultare comprensibile anche per il lettore meno avvezzo alla terminologia teologica. Un altro è che l’intervista stessa tratta argomenti di cui ci siamo occupati e di cui ci occuperemo ancora lungamente nel blog, vale a dire il
ruolo delle religioni nella costruzione di una pace globale stabile e sicura. Insomma, un’intervista da leggere e da discutere.
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