lunedì 5 marzo 2007

India: i primi effetti della discussa legge "anti-conversioni"

Si è discusso a lungo (e ancora si discute) se violenza ed intolleranza siano esclusiva delle religioni monoteiste o se almeno siano più diffuse in queste ultime che nelle religioni politeiste. Purtroppo, negli ultimi periodi (e non che la cosa consoli, tutt’altro) sembra che simili germi stiano avanzando fortemente anche in società fortemente connotate dal politeismo.

Come informa ad esempio Asia News, nello stato indiano dell’Himachal Pradesh, dove da qualche tempo è in vigore una discussa legge anti-conversione, <<150 convertiti al cristianesimo hanno fatto “ritorno” all’induismo>>. Secondo una dichiarazione del vescovo locale riportata dall’autrice dell’articolo, si tratta del “frutto della nuova legge sulla libertà religiosa, dopo la sua approvazione i gruppi estremisti si sentono in diritto di operare queste riconversioni; è una situazione pericolosa per tutti i cristiani dell’Himachal Pradesh”.


E anche, aggiungiamo noi, una brutta notizia sul fronte della libertà religiosa in generale.

2 commenti:

  1. Se non sbaglio Gandhi fu ucciso da un induista e con i musulmani c'è sempre stato attrito violento, v. per es. quello tra India e Pakistan...

    Come mi sembra di averti già scritto in passato, a mio avviso il problema non è né la religione né il monoteismo o il politeismo, ma solo la "presunzione" di possedere la Verità assoluta, la negazione che anche negli altri ci possano essere scintille di verità (il ché non giustifica affatto il relativismo alla Massimo Fini che mette sullo stesso piano aggressori e aggrediti ;) )

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  2. Già, lo conosco Fini. Il bello è che passa per uno di sinistra. Per dire quanto è grande la confusione sotto il cielo.

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