Prende il via oggi a Foggia Aurea, la Borsa del turismo religioso (una sorta di fiera del settore, insomma). Si tratta di una manifestazione importante in quanto è l’unica specializzata a livello nazionale e internazionale per la promozione di destinazioni, itinerari, luoghi di culto, strutture, eventi e servizi del settore.
Partecipano un’ottantina di operatori italiani ed internazionali, tra cui esponenti di Giordania, Croazia, Grecia, Israele e Palestina. Sono previsti convegni, dibattiti, tavole rotonde, tra cui una sull’evoluzione del settore, un convegno sull’arte cristiana e la presentazione di un corso per incaricati del turismo, sport e pellegrinaggi, promossi dalla Cei.
Gli organizzatori sottolineano con soddisfazione come Aurea si ponga “come punto di riferimento di un segmento in continua crescita, considerato ormai il volano economico per lo sviluppo dell’industria del turismo a livello internazionale, contando su 300 milioni di viaggiatori all’anno con un fatturato di 18 miliardi di dollari”. Da non sottovalutare neppure il fatto che “il turismo religioso, rompendo gli argini codificati negli anni e assecondando il profilo del nuovo viaggiatore-pellegrino, alla ricerca di occasioni che arricchiscano la sua crescita interiore, rispettoso dell’ambiente ed esploratore attento della propria anima attraverso la cultura dei territori, si impone oggi sul mercato domestico con un + 20% e su quello internazionale con un + 36%, generando in Italia un giro d’affari di oltre ”.
Magari a qualcuno potrà fare effetto questo accostamento tra sacro e profano, ma in tempi di recessione economica e di secolarizzazione (e pure questo è un accostamento che potrà far discutere) si tratta senz’altro di un evento degno di rilievo.
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