Va beh, è il terzo post consecutivo dedicato alla Francia, ma la cosa è assolutamente casuale. Bisogna parlare ancora dei cugini d’Oltralpe perché a Lione si è conclusa l’ottantatreesima Settimana Sociale, un appuntamento molto importante per il locale cattolicesimo. “Le religioni: minaccia o speranza?”, questa la tematica della Settimana, che ha prodotto due documenti: un Messaggio finale e una Dichiarazione interreligiosa.
Il Messaggio afferma tra l’altro che “le religioni non sono una minaccia ma rappresentano una risorsa per le società, un patrimonio etico da valorizzare”. Il documento invita anche a “non minimizzare le convinzioni religiose presentandole come moraliste o arcaiche, non discriminare le persone in base alle proprie convinzioni religiose, promuovere a vari livelli incontri interconfessionali ed interreligiosi”.
Affermazioni importanti vengono anche dalla Dichiarazione interreligiosa, firmata da cristiani, islamici ed ebrei. I firmatari affermano tra l’altro che “il principio di separazione del politico e del religioso è per noi una premessa e una condizione per ogni esperienza religiosa e politica serena. Ma questa premessa non è semplice neutralità, deve essere accompagnata da un atteggiamento di rispetto, da un desiderio di conoscenza e di riconoscimento dell’altro, anche se non condividiamo la stessa fede e le stesse convinzioni”.
C’è solo da rammaricarsi che appuntamenti del genere abbiano così poco posto nella stampa mainstream (non solo in Italia, ma pure nella stessa Francia, e non è che la cosa consoli).
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