"Nel tempo del telefono cellulare e dell'Internet è probabilmente più difficile di prima proteggere il silenzio e nutrire la dimensione interiore della vita. E' difficile, anche se spesso ne sentiamo forte la nostalgia. Difficile, ma necessario".
Così il direttore della Sala Stampa vaticana, P. Federico Lombardi, dichiara all’interno di un articolo significativamente intitolato “Non perdere la vita di preghiera con Internet”. Uffa, ma perché, appena si accenna alla Rete, scatta quale riflesso pavloviano la messa in guardia dai suoi rischi? Il medesimo P. Lombardi (e non solo lui) sarà quindi lieto di sapere che Internet non solo può non essere di ostacolo, ma addirittura di ausilio alla vita di preghiera. Monte le son (alza il volume) è per esempio un progetto molto interessante messo in atto nei giorni scorsi dalla diocesi francese di Lilla (ne ha parlato anche il quotidiano La Croix) che consiste in un’autentica scuola di preghiera scaricabile dalla Rete.
<<Per quattro settimane –spiega l’articolo- il giovane internauta si connette al sito grazie ad un codice ricevuto all'iscrizione. Può consultare consigli pratici, scaricare un'icona di Taizé per il suo angolo di preghiera, e soprattutto scoprire ogni sera la “scheda quotidiana” per il giorno dopo. Semplice e pedagogica, questa scheda può essere letta, ascoltata o scaricata in formato MP3 per guidare la preghiera>>.
Nessun rischio, nessun pericolo, come volevasi dimostrare.
desidero imparare lapreghiera di desiderio
RispondiElimina