martedì 8 aprile 2008

"Oltre la Fitna": la risposta iraniana al discusso film anti-islamico

Siccome a volte è proprio vero che le disgrazie non vengono mai da sole, ecco che c’è una reazione islamica al discusso documentario Fitna, prodotto dal deputato olandese Geert Wilders con il malcelato obiettivo di mettere alla gogna la religione musulmana e segnatamente il suo testo sacro, il Corano. La reazione in questione, informano le cronache, ha per titolo Oltre la Fitna è sarà prodotto da un’organizzazione non governativa iraniana. Anche in questo caso, l’obiettivo della pellicola è chiaro: dimostrare che la Bibbia incita all’odio (chiedendo di “seminare la violenza, commettere genocidi, decapitare e bruciare donne e bambini fatti prigionieri”) e che quello in possesso di ebrei cristiani non è il vero testo sacro. Insomma un’escalation che sembra senza fine. Qualcuno potrebbe prendere la cosa alla leggera affermando che è pur sempre meglio combattere battaglie a colpi di celluloide piuttosto che a colpi di mortaio, ma la cosa è vera solo in parte. Le prime, spesso, purtroppo, non fanno altro che preparare il terreno alle seconde.


lunedì 7 aprile 2008

Chiude oggi Vinitaly: uno sguardo al rapporto vino - religioni

Chiude oggi i battenti l’edizione 2008 di Vinitaly, la prestigiosa rassegna veronese dedicata al mondo dei vini. Pur tra le polemiche che hanno investito il settore (e che hanno coinvolto pure vini che definire prestigiosi è poco) l’appuntamento veneto ha confermato la vitalità del settore nel nostro Paese. L’occasione può quindi essere propizia per riflettere anche sul rapporto esistente tra vino e religioni, riguardo al quale viene in nostro soccorso un articolo apparso su Il portale dei vini. Da Noè a Gesù, passando per le benedizioni ebraiche del kiddush (quando tutti i membri della famiglia bevono da un unico calice il prezioso nettare) è davvero interessante scoprire come il vino abbia accompagnato nel corso dei millenni il cammino spirituale (e mai aggettivo fu forse più appropriato) dell’umanità. Per chi volesse approfondire l’argomento, è anche disponibile un ottimo volume al riguardo: Religioni, globalizzazione e culture del vino.

sabato 5 aprile 2008

Beppe Severgnini e i Guelfurbi

Il sempre ottimo Beppe Severgnini, che (vale la pena ricordarlo perchè spesso lo fa anche lui) è cattolico credente e praticante, nella sua rubrica Italians sul Corriere della Sera si occupa da par suo del fenomeno dei cosidetti “atei devoti”. Ecco le sue parole, che mi piace mettere a disposizione per meditarci su nel fine settimana:


“Se le flessioni di fronte alla Chiesa fossero uno sport olimpico, l'Italia potrebbe ritenersi già sul podio. Questi servilismi, oltretutto, non sono richiesti; mi chiedo se siano graditi. I "guelfurbi" (guelfi+furbi) non hanno la brusca fermezza degli antichi precedessori. Sono opportunisti spirituali. Applaudono la guerra, e difendono la vita. Bazzicano donnine, e s'atteggiano a paladini della famiglia. Mentono, e sventolano i comandamenti. Entrano in chiesa, ma solo se ci sono i fotografi. I Guelfurbi sono in aumento, e la faccenda si sta facendo irritante”.

venerdì 4 aprile 2008

Il Papa negli USA, Time e le difficoltà del dialogo interreligioso

Dal prossimo 15 aprile fino al 20 dello stesso mese, Benedetto XVI sarà negli Stati Uniti per un importante viaggio pastorale. Nell’occasione, la prestigiosa rivista d’oltreoceano Time gli dedica una copertina (visibile qui a fianco) con il titolo: “Perchè il Papa ama l’America”. Non è la prima cover (le altre sono visibili qui e qui) che Time dedica a Benedetto XVI, segno di un interesse verso il cattolicesimo acuitosi anche in concomitanza con le presidenziali americane. Intanto si viene a sapere che il Papa (in occasione della Pasqua ebraica) visiterà una sinagoga della Grande Mela. Se i rapporti tra cattolicesimo ed ebraismo troveranno giovamento dalla visita papale statunitense, non altrettanto si può dire di quelli tra la Chiesa di Roma ed il Sikhismo. In occasione di un incontro interreligioso che il Papa avrà a Washington durante la settimana, ai sikh sarà infatti interdetto di partecipare. Un effetto collaterale dell’Undici settembre, a quanto pare. I servizi di sicurezza statunitensi sembrano infatti irremovibili e non accettano l’uso del kirpan, il pugnale che fa parte dell’abbigliamento rituale dei sikh. I quali sembrano proprio essersela presa. Insomma, un’altra prova della complessità del mondo in cui viviamo (e forse anche una metafora delle difficoltà del dialogo tra le religioni).

giovedì 3 aprile 2008

Religioni e multimedialità: due interessanti iniziative musulmana e cristiana


Religioni e multimedialità: un binomio che sembra prendere sempre più piede, come dimostrano due iniziative (rispettivamente in campo musulmano e cristiano) che vale davvero la pena segnalare. La prima si chiama Muxlim.Tv ed è un sito di video sharing, à la YouTube, per intenderci, ma interamente dedicato al mondo islamico. Nonostante si tratti di un’iniziativa legata alla religione musulmana, la medesima non origina in qualche Paese mediorientale, bensì nella fredda Finlandia e anche il team è decisamente multiculturale. Attualmente il sito indicizza circa 6000 video ed il successo dell’iniziativa è testimoniato dagli circa 5000 visitatori giornalieri provenienti da oltre 190 Paesi.


L’iniziativa legata al mondo cristiano si chiama invece AudioScriptures.org e (come il nome tradisce) è un sito che mette a disposizione l’intera Bibbia in formato audio in moltissime lingue (il Nuovo Testamento addirittura cinquantacinque). La versione italiana è quella della Riveduta Luzzi. Si tratta di un’iniziativa di origine protestante e (se un paio di pecche si vogliono trovare) è che i file sono disponibili solo in streaming ma non si possono scaricare e che non è possibile la ricerca per versetti ma solo per capitoli. Ma si sa, nessuno è perfetto e l'iniziativa è comunque meritoria.

mercoledì 2 aprile 2008

Ted Turner non è più anticristiano (e apre il portafoglio)

Aveva definito il cristianesimo una “religione da perdenti”. Aveva anche rielaborato una sua personalissima versione dei Dieci comandamenti biasimando i suoi dipendenti che commemoravano il Mercoledì delle ceneri bollandoli come dei “fanatici di Gesù”. Ora Ted Turner, il magnate americano fondatore delle celeberrima CNN ( e la notizia è vera, anche se porta la data del primo aprile, ma è solo una questione di fuso orario) annuncia di essersi pentito delle passate critiche. "La religione per me è una luce, anche se, come in tutte le cose, ci sono alcune questioni sulle quali si è esagerato - ha dichiarato Turner- ma sono certo che Dio, ovunque sia, vuole che camminiamo sulla strada comune e che ci vogliamo bene". E non si è limitato alle parole. Turner ha infatti devoluto 200 milioni di dollari (tramite la sua fondazione) ad alcune chiese metodiste e luterane che stanno portando avanti una battaglia contro la malaria. Anche la televisione fondata dal baffuto Ted da la notizia, ma tacendo i trascorsi antireligiosi (ora rinnegati) dell’uomo d’affari. Una scelta low profile per rispettare almeno in parte il monito evangelico “Non sappia la tua sinistra ciò che fa la tua destra”? Comunque sia, complimenti.

martedì 1 aprile 2008

God & Goods: una mostra sul rapporto tra arte e religione

Che rapporto c’è tra arte e religione? Questione dibattutissima e sulla quale si esercita tra l'altro da tempo anche l’ottimo blog DelVisibile. Al medesimo tema è dedicata una mostra curiosa fin da titolo:God & Goods. Spiritualità e Confusione di Massa, che prenderà il via il prossimo 20 aprile presso il Centro d’Arte Contemporanea Villa Manin di Codroipo, in Friuli. “Le opere degli artisti in mostra –affermano gli organizzatori- realizzate dalla fine degli anni Ottanta sino ai giorni nostri, sino ad includere alcuni progetti speciali realizzati appositamente per l’occasione, affrontano l’idea della religione da una serie di punti di vista trasversali: possono confrontarne con irriverenza i dettami, possono analizzarne sistemi e dinamiche o possono proporre, ironicamente o meno, modelli alternativi”. Sicuramente alcune opere in mostra (qui una galleria) solleveranno polemiche, come il Cristo fatto di sigarette di Sarah Lucas, ma nulla (si parva licet) se paragonato alle polemiche sollevate a suo tempo da Caravaggio con le sue modelle mariane dalla vita alquanto discutibile. E poi, un’arte che non faccia discutere si può ancora definire tale?