lunedì 9 marzo 2009

Buddha Bar: proteste in Indonesia per l'apertura di un locale

Questa volta, nonostante la mitezza, la comprensione e la tolleranza che notoriamente possiedono a dosi massicce, se la sono proprio presa. Stiamo parlando dei buddhisti, che in Indonesia stanno protestando con forza contro la recente apertura dell’ultimo nato della catena francese dei Buddha Bar nella capitale Jakarta.


Ambienti a metà strada fra il trendy, il fusion e il fighetto, i Buddha Bar sembrano davvero non risentire della galoppante crisi economica, visto che l’apertura di nuovi locali non conosce soste. Il nome non ha mai provocato problemi o proteste (anche se, chissà perché, il locale aperto a Dubai si chiama Sanctuary). Almeno fino ad oggi, quando l’apertura del locale indonesiano ha provocato le vibrate proteste della comunità buddhista locale, una piccola minoranza nel mare musulmano, ma molto ben organizzata. "E' impossibile mettere vicino il nome Buddha alla parola Bar, luogo dedito al consumo di alcol. E' un'eresia per la nostra religione" ha affermato infatti Eko Nugroho, uno dei leader della contestazione.


Cosa dire? I buddhisti indonesiani non hanno certamente tutti i torti, ma in Occidente lo sappiamo bene che la religione è sempre un prodotto che, commercialmente parlando, “tira” sempre molto (vedi la celeberrima campagna del “Chi mi ama mi segua”, che a suo tempo provocò in Italia roventi polemiche ed accuse di blasfemia). Ragion per cui difficilmente i gestori della catena torneranno indietro nelle loro decisioni e i buddhisti dovrebbero quindi farsene una ragione utilizzando magari la pratica del naishkramya e prendere la realtà così com'è.


Del resto, come diceva un altro che se ne intendeva: “Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno”.

sabato 7 marzo 2009

Otto marzo: tante le iniziative tra veli e Madonne


Due interessanti iniziative, di segno diverso tra di loro, sono in programma tra oggi e domani in occasione della Festa della donna.


Nel primo caso si tratta di un convegno intitolato “Il confine del velo attraversato da voci di donne verso la riconciliazione” ed è programmato per oggi a Verona. Cosa rappresenta il velo (in arabo “hijab”) per la religione e la cultura musulmane? Come viene percepito nella nostra società? Quale il ruolo delle donne nell’integrazione? Queste tra l’altro le domande cui intende rispondere la giornata di studio veneta, che si inserisce nell’ambito del progetto europeo “ReconcArt: Reconciliation through Art, Perceptions of Hijab”, che intende far conoscere le questioni sociali e culturali connesse all’hijab musulmano e indagarne  le percezioni nella società europea e in particolare in quella italiana.


Di tutt’altro segno la mostra che aprirà invece domani nella siciliana Bagheria: “Ma-donna”, questo l’originale titolo della rassegna curata da Filli Cusenza, intende infatti illustrare la figura della Vergine Maria declinata in vari aspetti e rappresentazioni.


E ovviamente auguri a tutte le donne.

giovedì 5 marzo 2009

Architettura sacra: al via la terza edizione del premio europeo


La crisi attuale dell’architettura sacra (inserita in quella più generale dell’architettura tout court, come dimostrano le recenti polemiche intorno ai cosiddetti “archistar”) è sotto gli occhi di tutti ed è ormai da un po’ che se ne discute. Comunque la si pensi, è indubbio infatti che la qualità degli edifici sacri eretti degli ultimi decenni non solo non è all’altezza di quelli del passato, ma molti di loro potrebbero a malapena essere impiegati come edifici industriali.


In questo contesto, si inserisce bene la terza edizione del Premio europeo di architettura sacra, promosso da quella benemerita istituzione che risponde al nome di Fondazione Frate Sole. Fortemente voluta da padre Costantino Ruggeri, uno dei più grandi artisti sacri e progettisti italiani (forse perché non era un architetto) la Fondazione ha come suo scopo quello di <<volgere un'azione di sensibilizzazione e promozione nel campo della "chiesa costruita", affinché vengano attuate le qualità artistiche e mistiche tese a fare dello spazio sacro un luogo di esaltazione spirituale>>.


Il bando del premio è rivolto ad un progetto di chiesa di culto cristiano oggetto di tesi di laurea specialistica, dottorato e master. La finalità del concorso è quella di promuovere sin dal periodo formativo universitario l'interesse e la ricerca nel campo dell'architettura di culto, affinché vengano attuate le qualità artistiche e mistiche tese a fare dello spazio sacro un luogo di esaltazione spirituale, rispondente alla acquisita concezione comunitaria della azione liturgica.


In bocca al lupo ai partecipanti, con la speranza di vedere un po’ meno di “brutture sacre” in giro.

mercoledì 4 marzo 2009

Quaresima: un decalogo per un retto uso della tecnologia on line

Giusto pochi giorni fa, in occasione dell’inizio della Quaresima, segnalavamo alcune iniziative tra le quali una sorta di “digiuno dagli sms”. Iniziativa certamente lodevole nelle intenzioni e nelle finalità che si prefigge, ma che rischia forse di essere fuorviante laddove sembra identificare nella tecnologia il “nemico da battere”, invece che un valido alleato. Senza contare che il rischio sempre in agguato è quello della cultura del disimpegno e della delega.

Della cosa non poteva non accorgersi un sito come Zeus News, che propone quindi una sorta di Decalogo per la Quaresima on line che vale la pena riprendere perché ricco di spunti:

1)Iscriviti ad una newsletter di argomento religioso: per esempio la Parola di Dio via email

2) Naviga quando puoi nel canale dedicato a Benedetto XVI su YouTube.

3) Manda un Sms a un amico con testo: "Gesù ti ama, parliamone"

4) Telefona a tua mamma e a tuo papà solo per dirle: "TVB"

5) Invia almeno un Sms solidale per beneficenza a settimana.

6) Aderisci a una campagna on line per i prigionieri di coscienza.

7) Insegna quel che sai sull'uso del Pc e della Rete a un anziano.

8 ) Copia e incolla un passo del Vangelo e invialo via email a un amico.

9) Invia un'email al tuo Vescovo e digli come vorresti che fosse la Chiesa.

10) Diventa fan di Gesù su Facebook.

Un decalogo tra il serio e il faceto, come affermato dal suo estensore Pier Luigi Tolardo, ma a ben vedere la prima cosa fa aggio sulla seconda e quindi merita un pubblici pubblico plauso. Anche perchè è sempre più difficile fare qualcosa (e magari farlo bene) piuttosto che non fare.

martedì 3 marzo 2009

Israele e Italia: due interessanti novità nel campo "Tech"

Un paio di notizie dal sempre fecondo campo “Tech”. La prima viene da Israele, dove è stato presentato un dispositivo GPS dalle finalità davvero originali. Il nuovo device non serve infatti solo per non smarrirsi strada facendo (almeno non solo quello) ma svolge un sacco di funzioni “ebraicamente corrette”: aiuta a trovare migliaia di ristoranti kosher (e nutrirsi correttamente, ma non solo il nutrirsi, è per un ebreo faccenda tutt'altro che semplice) contiene l'intero Libro dei salmi e il formulario delle tre preghiere giornaliere del buon ebreo, nonché le preghiere per il viaggio, il calendario ebraico e ben due versioni delle preghiere di ringraziamento dopo i pasti. Nel GPS “Kosher”, non potevano mancare altre applicazioni interessanti per l'utenza ebraica, tipo elenchi di luoghi santi, sinagoghe, cimiteri e bagni rituali è in inglese e in ebraico, mentre benedizioni e preghiere sono attualmente disponibili sono in quest'ultima lingua.


L'altra notizia viene invece dall'Italia ed è che (finalmente, verrebbe da dire, visto che l'assenza era davvero difficile da giustificare) anche il mondo salesiano (tramite l'agenzia informativa Info Salesiana) sbarca su YouTube con un canale chiamato ANSchannel. Il canale "è aperto a tutti coloro che vorranno inviare un video, di natura informativa, sull'esperienza giovanile e salesiana - spiega don Donato Lacedonio, direttore responsabile del medesimo -. Sappiamo che nelle nostre opere ci sono molte attività e che la creatività che caratterizza il mondo salesiano è tanta. In modo particolare attendiamo le immagini delle iniziative che si metteranno in atto per festeggiare i 150° di fondazione della Congregazione salesiana". Auguri per la nuova avventura.

lunedì 2 marzo 2009

Scienza e fede: al via un convegno sull'evoluzionismo nel bicentenario darwiniano

Davvero importante il convegno internazionale che si apre oggi a Roma dal titolo <<L'evoluzione biologica: fatti e teorie. Una valutazione critica 150 anni dopo "L'origine delle specie">>. Organizzato nell'ambito del Progetto STOQ (Scienza, Teologia e Ricerca Ontologica) dalla Pontificia Università Gregoriana in collaborazione con la University of Notre Dame, sotto l’alto patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, il convegno merita attenzione perché potrebbe rappresentare un'autentica pietra miliare nel delicato (per non dire minato) campo del rapporto tra fede e scienza.


Organizzato in occasione del bicentenario della nascita di Charles Darwin, il convegno è articolato in nove sessioni distribuite nell’arco di cinque giorni: nella prima saranno esposti i fatti essenziali su cui pone la teoria, due sessioni saranno quindi dedicate allo studio scientifico dei meccanismi dell’evoluzione. Nella quarta sessione, si studierà ciò che ci dice la scienza sull’origine dell’uomo, mentre la quinta sarà dedicata a una lettura in prospettiva interdisciplinare delle questioni antropologiche legate all’evoluzione. Seguiranno verranno due sessioni filosofiche, per studiare le implicazioni razionali della teoria, sia in campo epistemologico, sia in campo metafisico o della filosofia della natura. Per finire, due sessioni teologiche studieranno l’evoluzione dal punto di vista della fede cristiana, partendo dall'esegesi dei testi della Bibbia che trattano della creazione, e della ricezione della teoria da parte della Chiesa.


Sul sito DISF è disponibile dell'interessante materiale in merito a questi argomenti.

domenica 1 marzo 2009

USA: alle donne 10 e lode in religione

Che il genere femminile sia da sempre più sensibile alle tematiche riguardati la religiosità e la spiritualità, si sapeva già da tempo. E del resto basta dare un’occhiata a qualsiasi luogo di culto (tranne le moschee, ma solo perché l’accesso è loro precluso) per rendersene conto. Anzi, l’evidenza di tale osservazione è tale che il celebre scrittore Vittorio Messori ironizzava anni fa da par sua sul Signore delle signore. Ora, però, tale predilezione femminile per lo spirituale ha anche una base scientifica: il centro di ricerche specializzato in tematiche religiose Pew Forum ha infatti reso noto uno studio che evidenzia risultati che, se non sono sorprendenti, risultano non di meno interessanti.

Risulta quindi che le donne americane (ma c’è da scommettere che tale percentuale non si discosti troppo in altre aree del globo) dichiarano di far parte di una qualche religione nell’86% dei casi (contro il 76% degli uomini). Il 77% di loro è certa dell’esistenza di Dio o di uno spirito universale (contro il 65%); dichiarano che la religione è molto importante nella propria esistenza il 63% delle donne contro il 49% degli uomini, mentre dichiara di credere in un Dio personale il 58% delle femmine ed il 45% dei maschi. Nessuna sorpresa neppure per quanto riguarda la partecipazione al culto: dichiara di parteciparvi settimanalmente il 44% delle donne mentre per gli uomini la percentuale si abbassa al 34%. Dove il gap tra i due sessi è maggiore è però nel campo della preghiera: mentre il 66% delle donne dichiara di pregare quotidianamente, infatti, la percentuale maschile crolla al 49%.

E non chiamatelo sesso debole.