lunedì 20 aprile 2009

Il cinema e il sacro nei nuovi lavori di Carlo Verdone e Roberta Torre


Iniziano oggi a Cinecittà le riprese dell’ultimo film dell’attore e regista Carlo Verdone intitolato: “Io, loro e Lara”. Se ne parliamo qui è perché nella pellicola il popolare uomo di spettacolo vestirà i panni del sacerdote, ruolo per lui non inusuale ma affrontato questa volta da un’angolatura davvero particolare. Protagonista del film è infatti padre Carlo Mascolo, missionario comboniano in Africa, che entra in una grave crisi esistenziale e di fede. Su consiglio dei superiori decide quindi di prendersi una pausa e di rientrare in patria. Solo che le cose, anche nella sua terra d’origine e nella sua famiglia, non vanno affatto bene e il missionario si ritroverà quindi a rimpiangere l’Africa e la sua precarietà.


“Mi sono documentato –afferma Verdone- ho parlato con parecchi sacerdoti e lo interpreterò in modo sobrio, senza dare spazio a luoghi comuni o caricature”. Il soggetto è indubbiamente interessante e sarà da vedere ora come l’attore e regista romano saprà uscire dalle gabbie del macchiettiamo che si è (chissà quanto consapevolmente o meno) cucito addosso.


Il film verdoniano non è comunque l’unico ad essere stato attratto dalle sirene della spiritualità. La regista Roberta Torre, infatti, nella sua ultima opera, “I baci mai dati”, esplora la religiosità del Sud vista attraverso gli occhi di una ragazzina, Manuela, che un giorno, per noia e per gioco, sostiene di poter fare miracoli. Viene creduta e da quel momento irrompe nella sua vita tanta gente che le chiede di tutto. Mentre sua madre Rita, vuole farne un business, Manuela si spaventa e vuole smettere di fare la santa.


Molto belle le dichiarazioni della regista milanese sul suo rapporto con la fede.

venerdì 17 aprile 2009

Koinè: al via a Vicenza l'esposizione internazionale del sacro


Magari definirla “fiera del sacro” sembrerebbe irriverente, eppure renderebbe abbastanza bene l’idea, visto che Koinè, che apre per la ventesima volta i battenti domani a Vicenza, si autodefinisce “Rassegna Internazionale di arredi, oggetti liturgici e componenti per l'edilizia di culto”.


Scherzi a parte, si tratta di un importante evento fieristico rivolto agli operatori del settore religioso, affiancato da una sezione dedicata alla ricerca e al dibattito (Koinè Ricerca) con il programma di aggiornare le espressioni della Chiesa nel design delle suppellettili liturgiche e nel progetto d'architettura alla luce degli orientamenti tracciati dal Concilio Vaticano II.


Saranno ben 350 i fornitori presenti, provenienti da almeno 22 Paesi, dal Benelux alla Romania, dal Canada fino al Libano; molte le novità in particolare nel campo del progetto per il culto considerato in tutta la sua estensione: dalle vesti liturgiche, agli impianti tecnici, dagli oggetti per il culto, all'arredo floreale.


L’ingresso alla manifestazione è gratuito e riservato al clero, agli architetti, ai progettisti e a coloro che operano nel settore del settore. ll calendario delle attività collaterali nei padiglioni in città è nutrito e vi sarà, tra gli altri, uno speciale torneo triangolare di beneficenza tra sacerdoti, frati ed espositori di Koinè che si terrà il 20 Aprile a partire dalle ore 20.00 presso lo stadio Menti. Il torneo è organizzato in collaborazione con il


Vicenza Calcio ed i ricavati andranno a favore della Caritas Diocesana che lo destinerà al costituendo fondo in favore delle vittime della crisi economica.

giovedì 16 aprile 2009

Duemila frati di tutto il mondo radunati ad Assisi per il "Capitolo delle Stuoie"



Davvero importante l’appuntamento che si è appena aperto ad Assisi e che si concluderà sabato prossimo, 18 aprile. Quasi 2000 frati francescani provenienti da ben 65 Paesi del mondo si sono infatti radunati nella cittadina umbra per il cosiddetto “Capitolo delle Stuoie”. Occasione dell'incontro è l'ottavo centenario dall'approvazione della Regola e, quindi, della nascita dell'Ordine.

Una grande tenda e' stata allestita a Santa Maria degli Angeli per ospitare alcuni momenti dell'incontro e vuole richiamare la dimora fatta costruire, 'in pochi giorni e con grande devozione' dal Consiglio Comunale del Popolo di Assisi (descritta nelle Fonti Francescane) per il Capitolo delle Stuoie del 1221, da cui quello appena iniziato prende il nome. Molto fitto il programma delle giornate: i francescani sono stati accolti da una meditazione di padre Raniero Cantalamessa, cappuccino e predicatore della Casa pontificia. Oggi la giornata è riservata alle testimonianze di tre ex Ministri Generali: monsignor John Corriveau, cappuccino, Vescovo di Nelson, padre Giacomo Bini, dei Frati Minori, e l'Arcivescovo Gianfranco Agostino Gardin, dei Frati Minori Conventuali, segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Nel pomeriggio è prevista una tavola rotonda alla quale parteciperà, fra gli altri, padre Pierbattista Pizzaballa, Custode di Terra Santa. Domani, venerdì, dopo la meditazione di una suora clarissa, i frati vivranno la penitenza e il digiuno nel silenzio e nel raccoglimento; nel pomeriggio faranno un cammino penitenziale dalla Porziuncola alla tomba di San Francesco, e celebreranno l'Eucaristia nella Basilica superiore di San Francesco. Sabato mattina si trasferiranno a Castel Gandolfo per l'udienza privata del Papa.

Il mensile Jesus ha dedicato all’importante evento un interessante speciale del suo ultimo numero.

mercoledì 15 aprile 2009

Preghiere 2.0: un nuovo servizio made in USA rivoluziona il "mercato"

Ma sì, in mezzo a tanti discorsi seri, per non dire seriosi, prendiamoci una pausa che ogni tanto è decisamente cosa buona e giusta. E lo facciamo parlando di un servizio da poco lanciato che promette davvero faville. Definirlo un servizio di preghiera 2.0 è davvero poco, visto quel che promette. Information Age Prayer, questo il suo nome, promette infatti di sostituirsi all’orante in tutto e per tutto, o quasi.

Una voce (c’è da supporre metallica, visto che sarà prodotta da un sintetizzatore) si sostituirà infatti all’utente (pardon, all’orante) recitando al suo posto le preghiere indicate. Che hanno pure una valenza ecumenica ed interreligiosa (con una strizzata d’occhio pure all’ateismo) visto che coprono davvero tutti i campi dello scibile spirituale. Considerata forse anche l’attuale situazione di crisi economico-finanziaria, i prezzi sono decisamente abbordabili: si parte infatti da 1,95 dollari (che considerando anche il cambio con l’euro sono davvero un’inezia) per le preghiere dei bambini, per arrivare alla non proibitiva cifra di 3,95 dollari per preghiere aventi a tema la pace nel mondo (il 10% degli introiti è comunque destinato ad opere di carità).

Per la serie “e non dire che non vi avevamo avvertiti”, l’azienda che gestisce il servizio si premura anche di mettere in guardia sul fatto che non esiste nessuna assicurazione che le preghiere suddette arrivino a destinazione e producano l'effetto desiderato. Insomma, provate e fate sapere, così magari ci facciamo un’idea.

martedì 14 aprile 2009

Turismo religioso: ecco la "top ten" dei luoghi di culto


Crisi o non crisi, sembra che il turismo religioso nel nostro Paese “tiri” ancora, come dimostrato tra l’altro dagli spostamenti durante le appena terminate feste pasquali. Ma qual è la “top ten” dei luoghi di culto italiani?


A stilare la classifica ci ha pensato tripadvisor.it, community di viaggiatori tra le più influenti, che ha fatto votare gli stessi utenti ottenendo questi risultati (con qualche sorpresa):





1. Basilica di San Marco, Venezia


2. Duomo, Milano


3. Basilica di San Pietro, Città del Vaticano (Roma)


4. Cattedrale di Santa Maria del Fiore (Duomo), Firenze


5. Chiesa di Santa Maria Novella, Firenze


6. Chiesa di Santa Maria del Carmine, Firenze


7. Basilica di San Clemente al Laterano, Roma


8. Chiesa di Santa Maria delle Grazie, Milano


9. Chiesa di Sant'Ignazio Di Loyola, Roma


10. Basilica di Santa Croce, Firenze



Firenze, come si può notare “cannibalizza” la classifica con ben quattro presenze mentre è totalmente assente l’Umbria (neppure un posticino per la Basilica di San Francesco, per dire). Ovviamente la classifica non ha valore scientifico ma è ugualmente interessante perché denota delle tendenze di cui tener conto.

sabato 11 aprile 2009

Una buona Pasqua di speranza a tutti!


E’ la speranza la virtù che sembra mancare di più ai nostri giorni, e di cui c’è invece un infinito e a volte inconfessato bisogno. Ho pensato quindi di augurare a tutti una buona Pasqua di vero cuore a tutti con una poesia che parla di speranza senza peraltro mai citarla ma lasciando che emerga inespressa tra le righe. E’ opera del poeta veneto Bino Rebellato ed è tratta dalla raccolta “Brucia invisibile fiamma”. Si intitola:




L’improvviso intervento



È la verde luminaria


che solleva i paesi


della mia pianura


al vento del mattino.



Dentro la cava


al colmo della notte


l’inatteso irrompere del mondo


sulla ruota del cieli in silenzio.



Quando siamo nelle nostre case


con la mente confusa,


oppressi dall’inerzia,


sbreccia una folgore i muri


e vediamo il mondo.



Il passaggio di Dio


sulla mia fronte


come un colpo di vento infuocato


la potenza del mondo scatenata in figure


che muovono il giro dei giorni


Da un biancospino.



Nel cuore della notte


quando giaci smarrito


sulla nuda pietra


un fulmine trapassa le ossa


mangiate dalla pioggia


e fa danzare i morti.




(L'immagine è tratta da un disegno eseguito dai bambini delle zone colpite dal terremoto d'Abruzzo)

venerdì 10 aprile 2009

Abruzzo: il terremoto fa sperimentare inedite forme di collaborazione tra cattolici e musulmani

Un autentico Venerdì santo di passione, quello attuale. Mentre anche Facebook si mobilita per l’occasione, infatti, a L’Aquila si celebrano i solenni funerali di Stato delle vittime del terremoto. L’occasione sarà anche propizia per un momento di dialogo interreligioso: come informano infatti le cronache “al termine del rito cristiano, verrà celebrato anche un rito funebre islamico. Tra le vittime sono state riconosciute sei persone di religione islamica che vivevano nelle zone terremotate (due erano di nazionalità palestinese). Al termine della benedizione delle bare, l'arcivescovo Molinari lascerà che faccia altrettanto un imam”.

Ma non sarà solo questa occasione a dar modo alle due religioni di sperimentare un’inedita forma di collaborazione. Nella tendopoli di Castelnuovo, infatti, cattolici e musulmani usufruiscono della stessa tenda per i rispettivi culti e il perché è presto detto: “Nella tendopoli gli sfollati lavorano per esorcizzare la paura ed allontanare angosce e brutti pensieri, ma chi crede cerca anche un luogo dove pregare. Così è stato deciso di trasformare una tenda in luogo di culto. E poiché aveva poco senso dividersi e attrezzare due tende diverse, sottraendo spazio agli sfollati, cattolici e musulmani della comunità macedone hanno deciso di condividere lo stesso spazio. Una casa comune che potrebbe allargarsi: in queste ore è partito infatti un censimento tra gli ospiti del campo, per capire se vi siano persone che professano altre fedi. Tutti potranno condividere la grande tenda”.