sabato 5 settembre 2009

Giornata europea della cultura ebraica: in Italia si parte dal Sud

È un appuntamento che è diventato tradizione ormai da dieci anni quello della prima domenica di settembre, quando si celebra la Giornata europea della cultura ebraica. Sono ormai 27 i paesi europei e 58 le città italiane che aderiscono all'iniziativa, che ha lo scopo di far conoscere una cultura antica che ha contribuito a creare l'identità' italiana ed europea, di combattere i pregiudizi razziali che si abbattono contro le minoranze etniche e religiose e di costruire un ponte tra il Mediterraneo e la cultura ebraica riscoprendo tradizioni e costumi.

Il tema, comune a tutti i paesi che aderiscono all'iniziativa, quest'anno è quello delle Feste Ebraiche e Tradizioni, tema che sarà il filo conduttore delle tante iniziative che verranno organizzate per l'occasione. ''In passato abbiamo dovuto chiuderci in noi stessi. Ora stiamo scoprendo il gusto di aprirci e comunicare la nostra storia'',  ha affermato il presidente dell'unione delle Comunita' ebraiche italiane (Ucei) Renzo Gattegna.

All’edizione della Giornata di quest’anno si aggiunge la prima edizione del Festival della Cultura Ebraica in Puglia, che si svolgerà dal 6 al 10 settembre. Città capofila della Festival sarà Trani. Andria, Bari, Lecce, Oria, Otranto e Sannicandro Garganico saranno gli  altri scenari pugliesi dove si svolgeranno le proposte culturali e gli spettacoli del Festival, il cui programma e' curato dal rabbino Roberto Della Rocca e Cristina Colli. La supervisione generale e' di Victor Magiar, assessore alla Cultura dell'Ucei. La direzione artistica degli spettacoli teatrali del Festival e' di Gioele Dix.

giovedì 3 settembre 2009

Cinema: non solo Venezia. Scelte le opere in concorso alla prossima edizione di "Religion Today"

Mentre a Venezia prende il via la Mostra del Cinema, si avvicina velocemente anche la data d'inizio della XII edizione di Religion Today, il primo Filmfestival itinerante dedicato al cinema delle religioni in programma quest'anno dal 14 al 24 ottobre fra Trento, Roma, Bolzano, Bassano e Nomadelfia. Sono infatti terminati i lavori di selezione dei film giunti alla sede Trento e la Commissione di Selezione ha deciso di ammettere 57 film tra i 168 iscritti al concorso, provenienti da 26 paesi di tutti i continenti e rappresentativi di un vasto panorama di diverse fedi religiose. Fra gli Stati di provenienza dei film ammessi figurano Italia, Austria, Canada, Francia, Germania, Iran, India, Israele, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Russia, Serbia, Stati Uniti, Tunisia, Turchia, Spagna, Sudan.
Particolarmente elevata, in questa edizione, la qualità delle pellicole candidate, tanto che la Commissione, nel proprio incarico, ha premiato soprattutto la coerenza con il tema dell’anno “Rinascere dall'alto. Vita nuova nella fede”, che mette in evidenza sia il momento della conversione che i riti di passaggio, propri di tutte le religioni.
Fra le religioni rappresentate dai film iscritti quest'anno a Religion Today vi sono cristianesimo, islam e ebraismo nelle loro diverse espressioni, buddismo, induismo e religione zoroastriana. Il concorso prevede tre sezioni: film a soggetto, cortometraggi documentari e reportages televisivi. La Giuria del Festival assegnerà i seguenti premi: Premio Religion Today “Nello spirito della fede”, Miglior film a soggetto, Miglior documentario e Miglior cortometraggio. Verranno inoltre assegnati altri Premi speciali e tematici istituiti in collaborazione con Enti e Fondazioni, come i Premi Signis, Dialogo interreligioso, Religioni sul “piccolo schermo”. Novità di questa edizione è la Giuria dei migranti, formata da rappresentanti delle diverse  culture e religioni presenti sul territorio trentino.

mercoledì 2 settembre 2009

"Limes": la geopolitica vaticana per il primo volume della collana Classici

Era l’ormai lontano 1981 quando Peter Nichols, storico e vaticanista britannico, diede alle stampe “Le divisioni del Papa”. Il volume (il cui titolo era ispirato ad una nota battuta di Stalin ed è ormai reperibile quasi solo su Ebay) esaminava le figure degli ultimi Papi, la Curia romana e i suoi organigrammi e, soprattutto, i rapporti con i poteri politici e l’influenza della geopolitica vaticana sullo scacchiere mondiale.

Sono passati quasi trent’anni da allora ma l’interesse per tali problematiche non è andato scemando, anzi. Prova ne sia il primo volume della serie I Classici della prestigiosa rivista di geopolitica Limes, diretta da Lucio Caracciolo, e intitolata significativamente “Quando il Papa pensa il mondo”, sottotitolo: “La potenza della Chiesa – Vaticano e Italia, strana Italia – Cattolicesimi di frontiera”. Il volume contiene tra l’altro articoli di Andrea Riccardi, della Comunità di Sant’Egidio, dello storico Alberto Melloni e del vaticanista Sandro Magister. Tutti disponibili esclusivamente su carta tranne uno: un articolo di Lucio Brunelli intitolato "Così eleggemmo Papa Ratzinger" e che è consultabile integralmente. Lo scritto contiene la ricostruzione dell’elezione dell’ultimo Papa attraverso il diario di uno dei partecipanti al Conclave.

Ricostruzione interessante e della quale è ovviamente impossibile stabilire il tasso di autenticità. Ma che da una rapida lettura dimostra di essere, se non veritiera, certamente verosimile.

lunedì 31 agosto 2009

Giornata per la salvaguardia del creato: è l'aria il tema di quest'anno


Si svolgerà domani, primo settembre, la quarta “Giornata per la Salvaguardia del Creato”, un'iniziativa che conferma la crescente attenzione del mondo cattolico verso le tematiche ambientali. Il titolo della giornata di quest'anno è preso da verso del Cantico delle Creature di San Francesco: “Laudato si’, mi’ Signore… per frate vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale, a le Tue creature dài sustentamento” e sottende che l'attenzione di quest'anno è incentrata sull'elemento dell'aria.


Nel documento redatto per l'occasione dalla Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, la giustizia e la pace, e dalla Commissione episcopale per l'ecumenismo e il dialogo, si richiama infatti l’invito alla lode al Signore per il dono dell’aria, fonte di vita per tutte le creature, che San Francesco proclama appunto nel Cantico. Il documento richiama l’attenzione di tutti a un rinnovato impegno “per quel bene indispensabile alla vita di tutti che è l’aria” sottolineando “la necessità di respirare aria più pulita” e l’importanza del “contributo personale” di ciascuno “perché ciò avvenga”. “Viviamo in un mondo contrassegnato dal peccato e nel contempo già redento e avviato a un processo di trasformazione”, si affermano e “la crisi ecologica appare come un momento di questo processo: è conseguenza del peccato se la rete delle relazioni con il creato appare lacerata e se gli effetti sul cambiamento climatico sono innegabili, se proprio l’aria – così necessaria per la vita – è inquinata da varie emissioni, in particolare da quelle dei cosiddetti gas serra”.


Infine, nel messaggio si sottolinea che occorre un profondo rinnovamento del nostro modo di vivere e dell’economia, cercando di risparmiare energia con una maggiore sobrietà nei consumi, per esempio nell’uso di automezzi e nel riscaldamento degli edifici, ottimizzando l’uso dell’energia stessa, a partire dalla progettazione degli edifici stessi, valorizzando le energie pulite e rinnovabili.


I cambiamenti, insomma, cominciano anche da noi stessi.

venerdì 28 agosto 2009

Julia Roberts e il Ramadan: mangiare pregare e amare (non necessariamente in quest'ordine)

Cosa ci faceva Julia Roberts a Roma rischiando di mandare in tilt il già caotico traffico della Capitale? Semplice: iniziava le riprese del suo ultimo film dall’intrigante titolo “Eat, pray, love” (mangia, prega, ama), storia di una donna che cerca di ritrovare se stessa dopo un divorzio.

E lo fa, dicono le cronache, intraprendendo un “viaggio intorno al mondo per ritrovare sè stessa, facendo sosta a Roma per godere delle gioie della buona tavola; in India per riscoprire la propria spiritualità; ed infine a Bali, dove incontrerà l’amore”. Interessante il fatto che Roma venga presa ad esempio di buona cucina e non di spiritualità, anche se nel settore avrebbe pur qualcosa da dire, mentre per quanto riguarda la buona tavola, qualche città del Sud avrebbe dato alla protagonista ben altre soddisfazioni.

Sempre per quanto riguarda il campo cibo/spiritualità, è da segnalare uno spot, in onda in questi giorni sulla tv francese, che prende spunto dal mese di Ramadan. Commissionata da Ferico, azienda specializzata nella produzione di couscous, la campagna ha per protagonisti due giovani maghrebini alle prese con la spesa quotidiana in questo importante periodo della vita del devoto islamico. Lo spot sembra aver incontrato il favore dei musulmani d’Oltralpe al punto che uno di essi ha affermato: “''Ci sono un sacco di arabi in questa pubblicità, e' la prima volta che vedo una cosa del genere in Francia. Finalmente contiamo economicamente in questo paese''.

E così l’integrazione cultural-religiosa (che, si sa, ha volte prende vie traverse) stavolta è passata attraverso gli scaffali di un supermercato.

mercoledì 26 agosto 2009

Cina: a Rebkong i buddhisti tibetani accolgono gli spiriti della montagna

Siamo a Rebkong nella provincia cinese di Qinghai. È qui che si tiene la festa di Lurol, esempio di sincretismo religioso in quanto ancestrali tradizioni locali (per l’esattezza quelle relative al culto Bon) si sono via via intrecciate con il buddhismo tibetano.

Si tratta di una festa che inizia il ventunesimo giorno del sesto mese lunare (quindi in luglio o agosto) e si protrae per cinque giorni in quattro villaggi diversi.  La credenza è che gli spiriti scendano dalle montagne per incarnarsi nel corpo di un medium .

L’agenzia Reuters ha pubblicato un bel reportage fotografico sulla festa di quest’anno, svoltasi nei giorni scorsi. I facilmente impressionabili maneggino con cura perché alcune immagini sono estremamente crude.

martedì 25 agosto 2009

Fede e comunicazione 2.0: alcuni possibili risposte



Come esprimere e proporre adeguatamente la fede in un mondo in cui dominano i media?

All’interrogativo cerca di dare una risposta John Flynn in un articolo apparso sull'agenzia  Zenit.  Partendo dall’assunto che troppo spesso  i  media sono inadeguati a parlare di temi religiosi, Flynn delinea alcune possibili risposte tratte soprattutto dal mondo evangelico (ma sarebbe forse meglio dire evangeli cale) americano ma applicabili a qualsiasi religione che voglia approcciarsi in modo adeguato ai media.

Basilare “è il fatto che l’atteggiamento del pubblico è molto cambiato. In passato, i rappresentanti delle Chiese e gli operatori cristiani rispondevano alle richieste del loro pubblico e sapevano che il pubblico avrebbe ascoltato. Per contro, oggi è il pubblico che domanda e la sfida è di fare in modo che ascolti e risponda”.  Interessante è il constatare come i concetti basilari del Web 2.0 abbiamo plasmato la mentalità dei più: “La generazione precedente era contenta di poter ascoltare le ultime omelie, ma quelli del Millennio vogliono prendere parte al dialogo e vogliono poter rispondere, altrimenti non sono interessati”.

Tra le raccomandazioni contenute nello scritto, quella di dare più potere alle immagini e il non dare valore esclusivamente ai messaggi negativi.  Infine, dare senso:  “Ciò che dobbiamo fare è mostrare alla cultura che non siamo contro di loro, che abbiamo una storia interessante e che questa può cambiare la loro situazione”.

Sfide difficili, ma non per questo (anzi, proprio per questo) appassionanti.