sabato 10 febbraio 2007

Dico: un'opinione "altra" dal mondo cristiano

Oramai, tutto si sa della posizione della Chiesa cattolica italiana riguardo alla vexata quaestio dei Dico. Ma qual è la posizione delle altre Chiese cristiane? Può essere utile, al riguardo, leggere l’opinione dell’Arcivescovo metropolita ortodosso di Milano, Evloghios I. Opinione che è molto polemica, com’è nello stile Ortodosso, ma anche estremamente chiara.

Afferma infatti l’Arcivescovo che “i Vescovi non possono pretendere di mettere il cappello su ogni legge che esce dal parlamento, anche in presenza di deputati di identità cattolica”. Riguardo al problema in questione, afferma inoltre che “le coppie di fatto sono una realtà della società moderna, attuale: è inutile aggredirle con questa virulenza poiché molte sono cristiane, sia cattoliche che ortodosse e protestanti, e non si fa' altro che allontanarle dalle nostre Chiese, irreparabilmente”. Analoghe considerazioni sono state svolte anche dalla Chiesa Valdese.

Questo tanto per dimostrare che il cristianesimo è più plurale di quanto le cronache di questi giorni sembrano dimostrare.

4 commenti:

  1. a me sembra che se si dà alle persone la possibilità di scegliere liberamente, le scelte verranno fatte in maniera più consapevole e matura.
    così finalmente la finiremo di vedere in chiesa matrimoni-farsa contratti da chi non ci mette il naso dalla prima comunione... sposarsi deve essere una scelta consapevole, sposarsi in chiesa ancora di più _per un credente_
    per chi non crede, e non si vuole impegnare neanche di fronte a un sindaco, allora conviva pure, cosa cambia? e che abbia alcuni diritti civili mi sta benissimo, purché non sia comparato a un matrimonio, con la possibilità di adottare figli, ad esempio.
    mi mette molto a disagio la posizione della Chiesa Cattolica: viviamo in un mondo dove _di fatto_ ognuno fa quel che vuole, che cosa pretende la Chiesa? di dettare legge per i non credenti?
    scusa l'invasione di campo, ma secondo me ci sono cose più gravi per le quali lottare... :-) buona domenica!

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  2. Non è affatto un'invasione di campo, anzi, mi sembra che tu dica cose molto sensate. Il problema (o uno dei problemi) è quello cui accennavi tu: lo scegliere bene le cose per le quali lottare. In questo caso mi pare si sia sbagliato il bersaglio, in effetti.

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  3. CENTRO STUDI TEOLOGICI

    Carissimo Donmo,
    non vorrei andar fuori tema ma i ho inviato questo...per contributo alla discussione (è un po' duro... ma molti dicono che "non se ne può più")
    ciao JEANFELIX


    Diocesi della CHIESA CRISTIANA Cattolica Antica Apostolica
    di Milano e Monza*




    MILANO, 9 Agosto 2007


    Dopo le polemiche di Treviso, leggo ancora dichiarazioni del cardinal Tonini e dell'on. Buttiglione (sul quale evito di commentare
    per amore di decenza, dato che alla sua ignorante saccenza pseudofilosofica ha già risposto l'Unione Europea a suo tempo....)
    Occupiamoci del cardinale piuttosto....
    Che studi ha fatto il cardinale Ersilio Tonini, per intervenire ogni volta sulla "questione omosessuale"?....
    Su quali testi scientifici e su quali studi esegetici si basano le sue parole, piene di ignoranza e di luoghi comuni?
    Uomini di Chiesa come Tonini vorrebbero insegnare persino al Creatore come si debbano fare le creature!
    Quando parla dell'omosessualità dicendo che gli atti omosessuali sono "intrinsecamente disordinati" e "contrari alla legge naturale" oltre a non essere espressione di una "vera complementarietà affettiva e sessuale" ed "In nessun caso possono essere approvati", non fa' che ripete una
    lezione ben risaputa di teologia curiale romana, (il Catechismo cattolico) esegeticamente carente sotto vari profili, arbitrariamente intriso di pregiudizio: una teologia non condivisa da molte Chiese sorelle, autorevoli, e risaputamente errata sotto il profilo scientifico, poichè contraddice tutte le moderne acquisizioni delle scienze circa il fenomeno omosessuale.
    Del resto i frutti più maturi della sua omofobia neanche troppo latente il cardinal Tonini e il resto della Chiesa gerarchica (meglio gerontocratica...) li raccoglie ogni giorno con la moltiplicazione di casi di preti che coinvolgono ragazzi e adolescenti in abusi sessuali: questa è la smentita più diretta alle affermazioni fuorvianti e alla mentalità clericale che insiste su termini come "natura" e "contro natura", celibato e castità, che non fanno che creare repressione e confusione nella testa di molti credenti e persone di Chiesa.
    Il fatto sessuale non viene affrontato, bensì raggirato con conseguenze spesso devastanti per i preti e le famiglie stesse.
    Tonini si affidi al sapere scientifico, se ha il coraggio di abbandonare le sue conoscenze erronee e approssimatve in materia di sessualità in generale e di omosessualità nello specifico, così come fa' adesso è soltanto un cattivo Maestro che aumenta disinformazione, terrorismo psicologico ed allarmismo sociale.
    E' significativo dei tempi che viviamo, che la Chiesa cattolica magisteriale affidi ad un uomo di 93 anni i suoi pronunciamenti dottrinali in materia di sessualità umana.





    + GIOVANNI CLIMACO MAPELLI

    Vescovo



    presidente del CENTRO STUDI TEOLOGICI di MILANO


    Diocesi della Chiesa Cattolica Antica Apostolica
    di Milano e Monza (non romana e non papale)
    del Primo Millennio




    www.centrostuditeologici.too.it

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  4. Grazie, tutto è utile al dibattito. Solo una precisazione: la Chiesa non ha affidato nessun incarico ufficiale al Card. Tonini per parlare a suo nome, nè lui afferma diversamente.

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