
Michelle Incanno, una tranquilla signora di Springboro, nello stato americano dell’Ohio si era recata in un negozio della catena
Starbucks per godersi una bella tazza di caffé, quando qualcosa ha
attirato la sua attenzione. E il qualcosa era proprio la tazza medesima, la quale riportava una scritta che ha fatto andare di traverso il caffé alla signora. Nulla di chissà che: si trattava semplicemente di una esortazione a non
ricorrere a Dio nei momenti di
crisi, cercando invece dentro di sé le risorse per uscirne fuori. Le spiegazioni della portavoce della catena americana –che cioè non di un’opinione della stessa si trattasse, bensì di un modo per raccogliere le opinioni dei clienti per farli dialogare tra di loro- non sono bastate a placare le ire della signora, la quale sostiene che la frase può offendere i credenti. Se offenda i credenti non sappiamo, ma su di un punto la signora (che tra l’altro è cattolica) ha ragione: sono venuta semplicemente a prendere un caffè, ha dichiarato, che bisogno c’è di mettersi a discutere di religione? Che poi, diciamocelo, farsi fare la morale da una tazza di caffè è pure deprimente.
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