
Parlare bene dell’
Albania, quando la
cronaca incombe è difficile, eppure bisogna farlo. Ci aiuta
Osservatorio Balcani, che pubblica un’interessantissima intervista con Ervin Hatibi. Nome pressoché sconosciuto in Occidente,
il giovane Hatibi (è nato nel 1974)
è quella che si può tranquillamente definire una personalità poliedrica: pittore, scrittore, giornalista, ma soprattutto rappresentante eccelso di quel settore della società albanese che intende professare la propria fede nell’
Islam in modo aperto, conciliante e dialogante.
<<Credo semplicemente –afferma tra l’altro Hatibi- che, se ogni individuo ricevesse dall’opinione pubblica il permesso “ufficiale” di praticare senza complessi la propria diversità (religiosa e di altra natura), il futuro sarebbe bello e sereno>>. Insomma, un’Albania “altra” che non finirà mai sulle prime pagine dei giornali. Purtroppo.
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