mercoledì 22 agosto 2007

India: musulmani e cristiani nel mirino del fanatismo

Purtroppo, ogni tanto bisogna segnalare qualche brutta notizia sul fronte della tolleranza religiosa che proviene dall’India. Quella odierna proviene dallo Stato del Karnataka, dove i cristiani sono “accusati” (e le virgolette non sono messe a caso) da fanatici hindu di amore per il prossimo, educazione dei giovani e rifiuto del sistema delle caste. Come informa Asia News, nel volantino minatorio si afferma che i cristiani <<“devono abbandonare immediatamente il territorio indiano, oppure tornare alla religione madre dell’induismo”. Se non lo faranno, “dovranno essere uccisi da tutti i bravi indiani, che in questo modo dimostreranno la loro virilità ed il loro amore per la Patria>>. E il problema dell’intolleranza non riguarda solo i cristiani. Da altra e diversissima fonte, il Washington Times, si viene infatti a sapere che molti appartenenti alla vasta minoranza musulmana indiana preferiscono adottare nomi hindu nel tentativo di sottrarsi ai vasti pregiudizi che li opprimono. Shaikh Salim, per esempio, si è ribattezzato Shankar Maity e ha dotato la propria bancarella dell’esotico nome di "Shankar's Fast Food". Ma purtroppo non è un’operazione di marketing.

 

4 commenti: