Nel messaggio, si distinguono due tipi di povertà': ''Una povertà' da combattere ed una povertà' da abbracciare''. ''La povertà' da combattere - spiega il cardinale - e' sotto gli occhi di tutti: la fame, la mancanza di acqua potabile, la scarsità' di cure mediche e di alloggi adeguati, la carenza di sistemi educativi e culturali, l'analfabetismo''. Emergono poi ''nuove forme di poverta''' nelle società' ricche e progredite che prendono il volto della ''emarginazione'', della ''povertà' relazionale, morale e spirituale''. ''La povertà' da scegliere - prosegue Tauran e' quella che invita a condurre uno stile di vita semplice ed essenziale, che evita lo spreco, rispetta l'ambiente e tutti i beni della Creazione. Questa povertà' e' anche quella, almeno durante certi periodi dell'anno, della frugalità' e del digiuno. La povertà' scelta predispone ad uscire da noi stessi e dilata il cuore''.
Ecco qui anche alcuni link che avevo accumulato nel mio personale bookmark per approfondire la conoscenza dell'Islam soprattutto nel suo rapporto con l'Occidente: un raffronto tra il modo di vivere la disciplina nell'Islam e nel Cristianesimo; l'avanzata dell'Islam “non arabo”; un'esperienza di collaborazione tra cristiani e musulmani; il Ramadan e il tubo catodico. E per finire, una festa per gli occhi con i mille colori del Ramadan.
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