lunedì 20 ottobre 2008

Deir Mar Musa: nel deserto siriano un'esperienza di dialogo cristiano - islamico


Stamattina su Rai Tre (all’alba, per la verità: erano le 6,30) è andata in onda una puntata della trasmissione “Il Caffè di Corradino Mineo” dedicata ad un’esperienza molto interessante di dialogo cristiano-islamico. Si tratta del monastero di Mar Musa, nel deserto siriano, dove il gesuita italiano Paolo Dall’Oglio, in cima a una montagna scoscesa, ha fondato una comunità monastica di rito siriano nella quale i cristiani vivono e pregano in arabo, “come i loro vicini musulmani”. Visto che si tratta di un’esperienza da conoscere, ma considerata l’ora di trasmissione ben pochi avranno visto la trasmissione, c’è da augurarsi che ben presto la stessa venga messa online com’è avvenuto per le altre. Nel frattempo si possono leggere con profitto questi due articoli. All’esperienza di Mar Musa è stato dedicato anche un libro di cui parlò tempo fa Religione 2.0.

venerdì 17 ottobre 2008

GB: alla BBC ok alle battute sui cristiani ma non sugli islamici


Polemiche, nel Regno Unito, per alcune affermazioni del direttore generale della Bbc, Mark Thompson, il quale ha affermato che la prestigiosa emittente televisiva sarebbe disposta a tollerare battute (anche irriverenti) sul cristianesimo, mentre per quanto riguarda l’islam le medesime vanno invece assolutamente bandite. La motivazione della decisione va ricercata nel fatto che gli islamici sono in generale più praticanti dei cristiani, più suscettibili ed il fatto di essere in una condizione di minoranza li porrebbe in ogni caso in una situazione di svantaggio. “Non ci sono validi motivi per cui una qualsiasi religione non debba essere messa in discussione” ha affermato Thompson “ma non voglio affermare che tutte le religioni sono uguali. Essere una minoranza pone in una diversa prospettiva”. In effetti, a ben guardare, il discorso del direttore generale della Bbc è ben più articolato di quanto appaia dalle riduzioni giornalistiche. In ogni caso, non c’è assolutamente bisogno di gettare altra benzina sul fuoco delle polemiche, visto che anche la recente l’uscita di un libro dedicato alla moglie di Maometto contribuirà a far alzare la temperatura.

giovedì 16 ottobre 2008

Vita extraterrestre e religione: i risultati di un importante studio americano


Che impatto avrebbe nella vostra vita di fede la scoperta di forme di vita extraterrestre? Argomento che continua ad intrigare (infatti ne abbiamo già parlato) e che ora è stato oggetto, come informa il sito Scienza e religione nei media, di un serissimo studio da parte del CTNS dell’università statunitense di Berkeley. Il campione del medesimo era particolarmente rappresentativo in quanto costituito da 1325 credenti di tutto il mondo professanti le più varie religioni: cattolici, protestanti, ortodossi, mormoni, ebrei, musulmani e buddisti. I risultati del sondaggio sono particolarmente incoraggianti: <<L'80% degli intervistati ha risposto che una simile ipotesi non metterebbe in discussione la propria fede, contraddicendo l'idea di una generale “debolezza” nel sentimento religioso delle persone, e il parere espresso invece proprio dalla maggioranza dei non credenti intervistati. Questi ultimi, infatti, pensano che l'esistenza di altre forme di vita intelligente metterebbe in crisi le religioni attuali>>. Per chi volesse dilettarsi con lo studio completo, l’indirizzo corretto è questo qua, quello indicato nel link sopra è sbagliato.

mercoledì 15 ottobre 2008

La Bibbia tra nuove traduzioni e diffusioni sempre più ampie


A pochi giorni dalla conclusione della lettura integrale della Bibbia (di cui abbiamo parlato) e mentre è ancora in corso il Sinodo ad essa dedicato, meritano la segnalazione alcune notizie relative al testo sacro di ebrei e cristiani.


La prima riguarda un accordo di cooperazione per la traduzione e la diffusione della Bibbia. Presentando l’iniziativa, mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni e presidente della Federazione biblica cattolica, ha fornito qualche interessante cifra: “Se si calcola che le Società bibliche hanno distribuito nel 2006 circa 26 milioni di Bibbie, vuol dire che si è raggiunto solo l’1 o il 2 per cento dei 2 miliardi di cristiani. La Bibbia è stata già tradotta in 2.454 lingue diverse (interamente in 438, il solo Nuovo Testamento in 1168, e solo alcuni libri, ad esempio i Vangeli o i Salmi, in altre 848); restano ancora altre 4.500 lingue in attesa di essere confrontate con le Sante Scritture”.


Altra interessante notizia (tra l'altro collegata con la prima) riguarda una “Inchiesta internazionale sulla lettura della Bibbia in prospettiva ecumenica” dalla quale emerge tra l’altro che il 75% degli italiani ha una Bibbia in casa ma solo il 27% dichiara di averne letto un brano nell’ultimo anno.


E tra coloro che hanno in casa una Bibbia (altra notizia) molti avranno la cosiddetta Bibbia di Gerusalemme, la cui prossima edizione è in uscita per il prossimo gennaio.


E per concludere, visto che la sensibilità ecologica è in costante aumento, ecco la Green Bible, per convertire i cristiani ad un sempre maggior rispetto per il creato.


martedì 14 ottobre 2008

Il fedele è soddisfatto? Lo dice il Mystery worshipper



La customer satisfaction (come sa chiunque si occupi di marketing) è diventata ormai uno strumento imprescindibile per qualsiasi azienda voglia restare sul mercato. Ma in un’epoca in cui la concorrenza si fa sempre più spietata anche in campo religioso, è essenziale valutare la soddisfazione anche del cliente/fedele (dove fedele, in questo caso, va inteso come sostantivo e non come aggettivo). La cosa non sembri blasfema, visto che negli Stati Uniti (e dove, se no?) sta nascendo quella che si configura come un’autentica nuova figura professionale: il “Mystery worshipper”, il misterioso frequentatore di culti. Esteriormente è un fedele come tutti gli altri, la sua vera essenza è quella di un vero e proprio ispettore e senza dare troppo nell’occhio si occuperà quindi di esaminare i vari aspetti della chiesa presso cui si trova: dalla scomodità o meno delle panche, alla pulizia dei servizi igienici alla qualità delle omelie. Ne’ si creda si tratti di realtà estemporanee, visto che sempre negli USA esistono compagnie, come la Real Church Solutions, che offrono servizi del genere. In Italia, invece, siamo ancora decisamente più indietro, anche se una cosa simpatica ed assimilabile a questa fu la guida delle Messe pubblicata tempo addietro da Camillo Langone sul Foglio. Insomma, se la prossima volta vedete qualcuno aggirarsi con fare circospetto in chiesa, sapete perché.

lunedì 13 ottobre 2008

La musica e i sacri furori di Bach, Haendel e Vivaldi


L’ultimo numero del mensile Amadeus ha in allegato un CD del soprano Gemma Bertagnolli con musiche sacre di Bach, Haendel e Vivaldi. In un’intervista (purtroppo non online) la cantante fa inoltre delle considerazioni molto interessanti sul rapporto tra sacro e musica e conviene riportare almeno una risposta: “Nella musica l’esperienza del sacro, per sua natura eminentemente spirituale, trova una sorta di materia fisica. Accompagna ed aiuta intuizioni profonde. Rivela e chiede nuovi colori e nuovi suoni che si dispongono come in una sorta di preghiera. Nelle esplosioni festose, nei momenti di tenerezza e di abbandono, nella devozione, nel dubbio, nell’angoscia e nel desiderio di perdono, come nel gioco, nel superamento dei limiti, nella passione e nell’accensione mistica, si cela una promessa di assoluto che la musica alimenta in quanto fonte continua d’amore. E questo al di là delle scelte religiose di ciascuno: è proprio il quotidiano contatto con la musica che svela il bisogno di trascendenza radicato e innegabile che c’è in fondo all’animo umano. Credo che chi professa un ateismo totale rimanga spiazzato di fronte alla materia musicale”.


E sempre in tema di musica, si è aperto ieri sera a Roma il Festival Internazionale di Musica e Arte Sacra e oggi il Papa (beato lui) potrà assistere ad un concerto offertogli dai Wiener Philharmoniker.

venerdì 10 ottobre 2008

Crisi finanziaria e religioni: un insegnamento proveniente dalla lunga esperienza



Il pensiero della rata del vostro mutuo a tasso variabile non vi fa dormire di notte? Il Mibtel vi mette ansia? Il Nikkei vi provoca DAP a ripetizione? Attendete l’andamento dell’Euribor con più trepidazione dell’ultima puntata di “Un posto al sole”?


Calma e gesso. Anche qui, la saggezza plurimillenaria delle religioni viene in nostro soccorso. Prima di tutto si potrebbe fare un pensierino al ricorso alla finanza islamica. Ne parla Agora Vox, ne hanno parlato ieri sera ad Anno Zero, per cui vale davvero la pena approfondire il discorso. E quanto la cosa sia seria lo dimostra un’autentica Bibbia (o per meglio dire, in questo caso, Corano) della finanza come Il Sole 24 Ore.


Ma anche il cristianesimo ha qualcosa da dire al riguardo. Niente titoli spazzatura o rischi eccessivi. Come scrive La Stampa citando un articolo della prestigiosa rivista britannica The Tablet, infatti, le finanza vaticane si sarebbero salvaguardate dall’attuale crisi che attanaglia i mercati mondiali con un tipo di investimento che si pensava ormai abbandonato da tempo: lingotti d’oro. Proprio il classico lingotto che avrebbe fatto la gioia di Paperon de Paperoni. Le finanze sono al sicuro, la coscienza pure: cosa si può pretendere di più?