lunedì 2 marzo 2009

Scienza e fede: al via un convegno sull'evoluzionismo nel bicentenario darwiniano

Davvero importante il convegno internazionale che si apre oggi a Roma dal titolo <<L'evoluzione biologica: fatti e teorie. Una valutazione critica 150 anni dopo "L'origine delle specie">>. Organizzato nell'ambito del Progetto STOQ (Scienza, Teologia e Ricerca Ontologica) dalla Pontificia Università Gregoriana in collaborazione con la University of Notre Dame, sotto l’alto patrocinio del Pontificio Consiglio della Cultura, il convegno merita attenzione perché potrebbe rappresentare un'autentica pietra miliare nel delicato (per non dire minato) campo del rapporto tra fede e scienza.


Organizzato in occasione del bicentenario della nascita di Charles Darwin, il convegno è articolato in nove sessioni distribuite nell’arco di cinque giorni: nella prima saranno esposti i fatti essenziali su cui pone la teoria, due sessioni saranno quindi dedicate allo studio scientifico dei meccanismi dell’evoluzione. Nella quarta sessione, si studierà ciò che ci dice la scienza sull’origine dell’uomo, mentre la quinta sarà dedicata a una lettura in prospettiva interdisciplinare delle questioni antropologiche legate all’evoluzione. Seguiranno verranno due sessioni filosofiche, per studiare le implicazioni razionali della teoria, sia in campo epistemologico, sia in campo metafisico o della filosofia della natura. Per finire, due sessioni teologiche studieranno l’evoluzione dal punto di vista della fede cristiana, partendo dall'esegesi dei testi della Bibbia che trattano della creazione, e della ricezione della teoria da parte della Chiesa.


Sul sito DISF è disponibile dell'interessante materiale in merito a questi argomenti.

domenica 1 marzo 2009

USA: alle donne 10 e lode in religione

Che il genere femminile sia da sempre più sensibile alle tematiche riguardati la religiosità e la spiritualità, si sapeva già da tempo. E del resto basta dare un’occhiata a qualsiasi luogo di culto (tranne le moschee, ma solo perché l’accesso è loro precluso) per rendersene conto. Anzi, l’evidenza di tale osservazione è tale che il celebre scrittore Vittorio Messori ironizzava anni fa da par sua sul Signore delle signore. Ora, però, tale predilezione femminile per lo spirituale ha anche una base scientifica: il centro di ricerche specializzato in tematiche religiose Pew Forum ha infatti reso noto uno studio che evidenzia risultati che, se non sono sorprendenti, risultano non di meno interessanti.

Risulta quindi che le donne americane (ma c’è da scommettere che tale percentuale non si discosti troppo in altre aree del globo) dichiarano di far parte di una qualche religione nell’86% dei casi (contro il 76% degli uomini). Il 77% di loro è certa dell’esistenza di Dio o di uno spirito universale (contro il 65%); dichiarano che la religione è molto importante nella propria esistenza il 63% delle donne contro il 49% degli uomini, mentre dichiara di credere in un Dio personale il 58% delle femmine ed il 45% dei maschi. Nessuna sorpresa neppure per quanto riguarda la partecipazione al culto: dichiara di parteciparvi settimanalmente il 44% delle donne mentre per gli uomini la percentuale si abbassa al 34%. Dove il gap tra i due sessi è maggiore è però nel campo della preghiera: mentre il 66% delle donne dichiara di pregare quotidianamente, infatti, la percentuale maschile crolla al 49%.

E non chiamatelo sesso debole.

venerdì 27 febbraio 2009

Italia e Pakistan: due novità nel campo dell'informazione religiosa


In questi ultimi giorni sono state lanciate un paio di interessanti iniziative che vale la pena segnalare.


La prima novità è italiana ed è nata in casa Rai. Si tratta del blog della struttura Rai Vaticano e per il momento vi scrivono un paio tra i più noti vaticanisti della televisione nazionale: Aldo Maria Valli e Giuseppe De Carli. Al momento il blog appare un po’ “ingessato”, com’è forse normale che sia per tutte le realtà che fanno capo ad una struttura ufficiale, ma l’idea è comunque senz’altro da promuovere.


L’altra novità proviene invece dal lontano Pakistan, dove è stata lanciata una televisione cattolica, cosa che nel nostro Occidente non farebbe quasi notizia ma invece ne fa nel Paese asiatico. "Good News Tv", questo il nome dell’emittente, fa capo all’organizzazione non-profit "Media for Jesus" ed è stata ideata e realizzata dal Centro catechistico di Karachi, che ne cura anche i contenuti, le trasmissioni, il palinsesto.


“Mi sono ritrovato in perfetta sintonia con il messaggio del Papa per la Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali, quando afferma che le tecnologie digitali sono un dono per l’umanità, che possono servire a diffondere solidarietà e comprensione fra la persone e i popoli”, ha affermato il direttore della nuova emittente, padre Arthur Charles. Auguri per l’avventura, ne avranno bisogno visto il difficile contesto in cui si troveranno ad operare.

mercoledì 25 febbraio 2009

Gerusalemme: un pellegrinaggio virtuale (ma non per questo non reale) per la Quaresima


È ormai datata la diatriba tra coloro che vedono nel virtuale una mera contrapposizione al reale e coloro che (molto più correttamente) vedono nel virtuale medesimo non già un sinonimo di falso, bensì semmai di potenziale.


Questa premessa era necessaria per presentare un’iniziativa davvero interessante legata al periodo quaresimale. Consiste in un pellegrinaggio virtuale (ecco il perché della premessa) a Gerusalemme ed è stata messa in atto dall’organizzazione caritativa britannica Christian Aid. Iscrivendosi al sito Lent Pilgrimage i partecipanti, attraverso video, podcast, gallerie fotografiche, storie e testimonianze, potranno compiere un vero e proprio pellegrinaggio in Terra Santa della durata di quaranta giorni.


Giorno dopo giorno, cliccandovi sopra si potrà conoscere, per esempio, Nazareth, Betlemme, Gerico, il luogo del battesimo sul Giordano, Ramallah e Hebron. Luoghi antichi e moderni che raccontano anche il conflitto ultradecennale che segna questa terra e che vogliono mostrare cosa significhi lavorare per la pace. I pellegrini virtuali potranno postare i loro commenti e riflessioni ed eventualmente porre domande, offrire preghiere e sostenere opere di solidarietà per le comunità locali. Un pellegrinaggio in cui spiritualità e solidarietà vanno a braccetto, e la cosa rappresenta senz’altro un valore aggiunto.

martedì 24 febbraio 2009

Quaresima: molte le iniziative in cantiere tra digiuni e diritto al cibo


Con oggi, Mercoledì delle Ceneri, inizia ufficialmente il tempo liturgico di Quaresima. Il messaggio papale di quest’anno è espressamente incentrato sul tema del digiuno, ma in quanti modi (e da cosa) si può digiunare? La risposta a tale domanda sembra scontata, ma lo è affatto, visto che non di sola astinenza dal cibo può trattarsi, come spiega bene questo articolo tratto dal mensile dei missionari comboniani Nigrizia. Si può andare infatti dal digiuno dall’automobile, a quello dall’acqua minerale a quello dagli sms. E ovviamente non poteva mancare la proposta di un digiuno da Facebook.


Sempre in tema di Quaresima, una particolare menzione la merita senz’altro un’iniziativa ecumenica congiunta delle chiese cristiane svizzere. Dal 1969, infatti, le due organizzazioni di cooperazione internazionale di ispirazione cristiana Pane per Tutti (evangelici) e Sacrificio Quaresimale (cattolici), realizzano durante il periodo quaresimale una campagna ecumenica unica nel suo genere in Europa. Due gli obiettivi: il primo consiste nell’opera di sensibilizzazione degli individui sulle questioni legate alla giustizia globale, ad esempio attraverso testimonianze di vita di persone che vivono realtà diverse dalla nostra, mettendo l’accento sui meccanismi che portano alla risoluzione dei problemi. Il secondo obiettivo è da sempre la raccolta di fondi destinata a progetti nei Paesi del Sud che si iscrivono nell’ambito della politica di sviluppo mondiale. La campagna 2009, particolarmente attuale, è dedicata ai cambiamenti climatici e al diritto al cibo per tutti.


Ulteriori informazioni sul ricco sito allestito per l’occasione.

Premio Giovanni Paolo II: un'opportunità per poeti, pittori, scultori e fotografi


Italia terra di poeti, si sa. Ma anche di pittori, di scultori e –perché no?- di fotografi. Sono queste quattro, infatti (poesia, pittura, scultura e fotografia) gi ambiti del premio intitolato a Giovanni Paolo II e giunto ormai alla terza edizione.


Al concorso possono partecipare (esclusivamente con opere inedite) artisti italiani o residenti. in Italia. Il Premio Giovanni Paolo II è nato da un’idea di Pio Pinto, regista e autore di manifestazioni culturali ed è dedicato al Papa polacco perché rispecchia quanto da lui affermato nella “Lettera agli artisti”, scritta il quattro aprile 1999 in occasione del Giubileo del 2000.


“La società –sottolineava il Papa nella Lettera- ha bisogno di artisti, come ha bisogno di scienziati, di tecnici, di lavoratori, di professionisti, di testimoni della fede, di maestri, di padri e di madri, che garantiscano la crescita della persona e lo sviluppo della comunità attraverso quell'altissima forma di arte che è « l'arte educativa ». Nel vasto panorama culturale di ogni nazione, gli artisti hanno il loro specifico posto. Proprio mentre obbediscono al loro estro, nella realizzazione di opere veramente valide e belle, essi non solo arricchiscono il patrimonio culturale di ciascuna nazione e dell'intera umanità, ma rendono anche un servizio sociale qualificato a vantaggio del bene comune”.


Termine ultimo per l’iscrizione al premio è il prossimo 30 aprile.

lunedì 23 febbraio 2009

Dio c'è (almeno in edicola e in libreria)

È da ormai diverso tempo che ai primissimi posti delle classifiche dei libri più venduti figurano opere che trattano argomenti di tipo spirituale, come i volumi di Enzo Bianchi e del cardinal Martini. Segno che si tratta di un filone che non da segno di esaurimento, anzi.

Sarà anche per questo che il numero attualmente in edicola della rivista scientifico – divulgativa (molto divulgativa, per la verità) Focus dedica gran parte della sua paginazione ad un argomento da far tremare le vene dei polsi: “Il più grande dei misteri: Dio”. Non meno impegnativi gli argomenti trattati: che cosa sappiamo di lui; i pareri di scienziati, filosofi e degli scienziati vaticani e le dispute sulla sua esistenza. All’interno della rivista l’argomento del dossier viene sviscerato con tre ampi articoli: Dio credere o no, La storia di Dio e Naturalmente cristiani.

Sul sito della rivista sono presenti anche tre forum dedicati rispettivamente a Che scopo ha la vita?, Ateismo e L‘anima esiste? Da segnalare anche una storia multimediale delle religioni fatta a spanne, ma che può servire da base per ulteriori approfondimenti e un sondaggio sull'esistenza di Dio. Tutta pubblicità gratuita, direbbe l'Onnipotente.