
Forse (forse, chissà, è un’ipotesi) se non avessi fatto quello che sto facendo, avrei fatto
l’architetto, l’attività più vicina all’atto creatore che esista. Fatto sta che l’architettura mi ha sempre interessato moltissimo e due sono i miei architetti preferiti:
Costantino Ruggeri, un’originalissima figura di frate-architetto che vale la pena conoscere, e
Renzo Piano. A quest’ultimo (anche in occasione del suo prossimo settantesimo compleanno) rende omaggio da oggi fino al prossimo 16 settembre la
Triennale di Milano con la mostra
Le Città visibili. In mostra, naturalmente, anche i progetti che il grande genovese ha dedicato al
sacro: tra questi, il nuovo convento delle
suore clarisse a Ronchamp e la
chiesa di Padre Pio a San Giovanni Rotondo. Quella stessa chiesa che qualcuno accusa addirittura di essere un
tempio massonico. Che pena.
io per caso ho dormito un po' di giorni nella sua prima casa, che aveva costruito per prova e ci aveva abitato. Con un sacco di inconvenienti, ma era particolarissima! Era, è, un geniaccio Piano, niente da dire! davvero molto in gamba e con uno stile tutto suo.
RispondiEliminaDavvero? Che fortunata! Poi tu mi pare di ricordare che hai stretti rapporti con la categoria..
RispondiEliminagià..
RispondiEliminala casa era davvero scomoda, fatta solo di pannelli di vetro, ma bella e particolare. Una casa rivoluzionaria, costruita diversi anni prima per sé..
Avrei diverse ideuzze da sottoporre a Piano, ma chissà che parcelle... per cui lasciamo perdere:)
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