martedì 10 aprile 2007

Religiosità e struttura del cervello: uno studio americano

Esiste una stretta relazione tra spiritualità e religione da una parte e la struttura del cervello umano dall'altra. È il risultato cui sono giunti Andrew Newberg, un neuroscienziato americano, ed il suo staff dell’Università della Pennsylvania, che hanno tenuto sotto osservazione un gruppo composto da suore francescane, buddhisti tibetani e cristiani pentecostali. In particolare, Newberg e i suoi collaboratori hanno scoperto che il lobo frontale del cervello umano è la sorgente dell’attenzione durante la preghiera e la meditazione.

Intanto, un altro interessante studio condotto su 2000 medici americani è arrivato alla conclusione che esiste uno stretto legame tra il loro punto di vista professionale e le rispettive credenze religiose. In particolare, i medici più portati verso la religiosità tendono a vedere maggiormente le positive influenze della stessa anche nei propri pazienti. (Interessante leggere i risultati di queste due ricerche con quelli di un'altra che afferma che non è solo l'ambiente in cui si vive, ma anche il nostro DNA a determinare la nostra religiosità).

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