
A chi non è mai capitato di udire il fastidioso trillo di un
cellulare in chiesa nel bel mezzo di una funzione religiosa (con relativa occhiataccia del celebrante)? Tuttavia, non si creda che l’inconveniente sia un’esclusiva dei luoghi di culto cristiani. Come informa
Punto Informatico, infatti, anche i pii musulmani, quando raggiungono la loro
moschea, si dimenticano di spegnere (o almeno di silenziare) i loro telefonini. Il problema sembra particolarmente sentito in Turchia, dove gli Imam sembrano fortemente intenzionati a porre fine all’inconveniente. "Durante i momenti di preghiera è veramente fastidioso sentire squillare suonerie con musiche di Mozart o brani di danza del ventre: fa perdere la concentrazione", ha dichiarato uno di loro. La questione è però controversa in quanto la Costituzione turca prevede espressamente la libertà di espressione (in cui evidentemente sono compresi anche i cellulari). Ragion per cui mi sa tanto che gli Imam dovranno mettersi l’anima in pace e rassegnarsi a vedere interrotte le loro omelie dalle suonerie polifoniche.
hehehe...beh..in effetti la gente non vuole capire che in questi momenti i cellulari devono essere chiusi.....brutta abitudine purtroppo.
RispondiEliminaselam
a chi lo dici...
RispondiElimina:)
RispondiEliminaUna scena che mi resterà sempre impressa è quella di un fedele cui era suonato il cellulare durante la preghiera collettiva, ed appena dopo il taslim, il "scioglimento" dello stato rituale, l'ha preso in mano e l'ha sbattuto violentemente a terra, fino a romperlo. Un po' eccessivo, forse, ma gli spiaceva quel che era successo. M'impressionò.
RispondiEliminaPace su di voi.
Impressionante in effetti: gli era proprio spiaciuto.
RispondiElimina