
Davvero molto interessante (a partire dal titolo) la giornata di studio svoltasi ieri a Roma su
“La religione nella stampa. Cattolicesimo e altre religioni nei quotidiani laici e confessionali”, promossa dal Centro interdisciplinare sulla comunicazione sociale dell’Università Gregoriana. Peccato davvero darne solo qualche accenno, comunque eccoci qua.
Luigi Accattoli, vaticanista del “Corriere della Sera”, ha detto che in futuro, in Italia, crescerà sempre più l'informazione religiosa come “alleggerimento”, cioè come “momento in cui il lettore si riposa, dopo tante brutte notizie”.
Nacera Benali, giornalista del più grande indipendente di Algeria, “El Wathan”, ha invece affermato che “i musulmani si sentono sotto accusa in tutte le parti del mondo”.
Yossi Bar, giornalista israeliano, corrispondente del giornale “Yedioth Ahronoth”, ha invece affermato che “la stampa ha un ruolo fondamentale come cassa di risonanza”. I "valori religiosi profondi", invece, “non vanno confusi con interessi politici, economici o finanziari”. E davvero molti altri sono stati gli interventi interessanti, ma magari ci torniamo sopra.
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