lunedì 10 novembre 2008

Barack Obama e la fede: il realismo per accettare la realtà e la forza per cambiarla


Sono talmente tante le attese (da alcuni definite persino messianiche) che investono il presidente eletto americano Barack Obama che qualcuno è arrivato a dipingerlo come nell’immagine a lato. In verità, dell’influenza che esercita la fede nel suo agire politico quotidiano non si sa molto.


C’è però un’eccezione: Obama ha citato più volte un teologo protestante che, a suo dire, lo ha notevolmente ispirato nel suo agire pubblico e privato. Si tratta di Reinhold Niebuhr, poco noto in Italia ma assai più oltreoceano. “Da lui – ha dichiarato Obama- prendo l’idea che c’è il male nel mondo, e che noi dobbiamo essere umili nel nostro ritenere di poterlo eliminare; ma che questa non è una scusa né per il pessimismo né per l’inazione”. Tra le poche cose disponibili in Italia di Niebuhr c’è questo articolo di 30 Giorni.


Ma c’è una cosa che forse molti hanno orecchiato senza sapere che si trattava di una preghiera opera appunto del teologo preferito di Obama. Si intitola “Dammi la serenità” e conviene qui riportarla, sia perché è molto bella, sia perché sia di buon auspicio (specie nelle prime righe) al neo presidente:




O Dio,
dammi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare;
il coraggio di cambiare le cose che posso cambiare;
la saggezza per distinguer le une dalle altre.
Concedimi di
vivere un giorno alla volta,
assaporare un momento per volta,
accettare le prove come un sentiero verso la pace;
prendere, come Egli ha fatto,
questo mondo di peccato così come è, e non come io lo vorrei;
credere che Egli opererà tutto bene
se io mi arrenderò alla Sua volontà.
Fa’ che io possa essere abbastanza felice in questa vita
e sommamente felice in quella eterna, con Lui per sempre. Amen.

domenica 9 novembre 2008

"I colori di Dio": le religioni del mondo in un libro con coautore il cardinal Martini


Presso l’Istituto Aloisianum di Gallarate, in provincia di Varese, è stato presentato il libro fotografico (Editrice Monti) ed inaugurata la mostra fotografica che porta lo stesso titolo: I colori di Dio.


Vale la pena riportare le parole del cardinal Carlo Maria Martini, coautore del volume insieme ad Enrico Mascheroni: «“I colori di Dio” presenta molte delle religioni presenti nel mondo: dalle grandi religioni monoteiste, alle cosiddette religioni popolari e indigene. Uomini e donne di tutto il mondo testimoniano con la loro preghiera, i loro riti, la loro spiritualità, che la religiosità è un fattore intrinseco e indispensabile alla vita dell’uomo. Scorrendo le bellissime fotografie raccolte in questo libro si ricava una impressione generale di serenità, di amicizia, di fiducia, di pace. I gesti religiosi che esse presentano sono visti come generatori di gioia e di equilibrio, come fonte di mutua intesa fra gli uomini e le donne di questo mondo. (…) Ritornando al contenuto, in queste fotografie, vediamo come la pace deriva direttamente da ogni vera religiosità. Le religioni possono fare molto per la pace e per questo debbono conoscersi, aiutarsi, fermentarsi a vicenda per scoprire sempre meglio il grande mistero che è nascosto nel cuore dell’uomo da Colui che lo ha fatto a sua immagine».


Un libro che è un’autentica gioia per gli occhi e per la mente, dunque, e di cui c’è da auspicare la più ampia diffusione possibile.

giovedì 6 novembre 2008

Premio Arti Visive San Michele: un'occasione per riflettere sul rapporto tra arte e sacro


Davvero interessante e unico bel suo genere il Premio Arti Visive San Fedele, promosso annualmente dall’omonima galleria milanese. Espressione del Centro culturale milanese gestito dai gesuiti, che porta a sua volta lo stesso nome e che da sempre è uno dei capisaldi della vita culturale cattolica ambrosiana, da ormai decenni la galleria promuove un’attività in campo artistico orientata a elaborare i contenuti della fede cristiana, i temi fondamentali delle esistenze, le problematiche della vita politica e sociale, con particolare attenzione al mondo degli ultimi e degli emarginati e al mondo artistico giovanile. Il premio 2008 è stato vinto da Daniela Novello, di cui la galleria espone tre opere: "Alla fonte", "Del vuoto intorno" e "Convivio". Al secondo posto si è classificata Julia Krahn (che ha tra l’altro un sito bellissimo) con l’opera “In Memoriam”, in cui interpreta il tema dell’angelo a partire da “ali spezzate", vale a dire da ricordi di sofferenza e dolori personali che dischiudono i drammi di un popolo intero.Al terzo posto si è classificato Claudio Tassinari, che con l’opera “Elevazione” allude al cammino dell’uomo destinato a un “elevarsi”, a una ascesa che è un affidarsi alla luce della grazia. Giovani artisti, ma già con le idee chiare sul rapporto tra arte e sacro.

mercoledì 5 novembre 2008

Terni: al via il Film Festival Popoli e Religioni


Domani prende il via a Terni la quarta edizione del Film Festival dei Popoli e Religioni, iniziativa nata nel 2005 per espressa volontà del vescovo della diocesi umbra, mons. Vincenzo Paglia. “I conflitti – afferma infatti Paglia, forte anche della sua esperienza di cofondatore della Comunità di Sant’Egidio- nascono sempre dall’ignoranza dell’altro. Per questo non bisognerebbe parlare di scontro di civiltà, ma piuttosto di incontro di civiltà e scontro di inciviltà”. Se lo scorso anno tema centrale del Festival era stato il rapporto tra religione e diritti umani, quest’anno l’attenzione sarà incentrata sul binomio “Libertà e religione”. Particolarmente attuale il focus, che quest’anno sarà dedicato alla Cina. Un appuntamento importante, quello ternano, e che sarebbe piaciuto a Papa Giovanni Paolo II, estimatore sella settima arte il quale, come amano ricordare gli organizzatori dell’evento umbro, amava ricorsa dare che il cinema facilita “l’incontro tra fede e cultura favorendo l’incontro delle persone tra loro affinché non si formi una massa di individui isolati….ma una comunità di persone”. E di quanto oggi ci sia bisogno di ciò, è sotto gli occhi di tutti”.


La preghiera nelle religioni e nella letteratura in un importante convegno ad Ancona


Davvero interessante l’appuntamento in agenda da oggi al sette novembre ad Ancona e che riportiamo grazie alla segnalazione di Marta (grazie!). Si tratta di un convegno dal titolo “La preghiera, nelle religioni, nella letteratura e nel Cristianesimo” e consiste in una “tre giorni” che –come affermato dagli organizzatori- “non riguarderà soltanto la preghiera in ambito cristiano, ma tenterà di esplorare attentamente la preghiera anche nell'ambito di altre grandi religioni, della letteratura e della poesia. Il tutto mediante un criterio attento a prevenire cadute in posizioni sincretistiche, nell'ambito delle quali, alla fine, chi ascolta è portato a pensare che in definitiva tutti gli approcci religiosi hanno uguale valore”. Durante i lavori l’attenzione verrà posta essenzialmente “alla ricerca delle modalità attraverso cui la nostalgia di Dio, nella sua forma più umile ma anche più alta, si traduce in domanda, e attenzione soprattutto a come l'uomo, attraverso la preghiera, verifichi al di là delle differenze culturali, geografiche, storiche e di lingua, sempre e in ogni luogo, che l'universo ha un senso”. Ai lavori interverrà anche l’attrice Claudia Koll, che reciterà preghiere e brani poetico-letterari al termine di ognuna delle relazioni che si terranno la mattina, mentre il convegno avrà un’appendice sabato 8 novembre presso la cattedrale di San Ciriaco di Ancona con il concerto dei Cantori Gregoriani della cattedrale di Cremona.

lunedì 3 novembre 2008

Cristianesimo - islam: al via oggi un importante seminario in Vaticano


Davvero importante il seminario cattolico-musulmano sul tema “Amore di Dio, amore del prossimo” che si apre oggi in Vaticano per concludersi giovedì e che per la parte islamica vedrà schierati i rappresentanti del gruppo dei 138 studiosi firmatari della lettera “Una parola tra noi”. Talmente importante che il medesimo appuntamento è stato preceduto da un’intervista concessa dal cardinal Jean-Louis Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso, al quotidiano cattolico francese La Croix. Nell’intervista, il cardinale afferma che “Bisogna evitare di dare l’impressione che questo forum segni l’inizio di un dialogo nuovo islamo-cristiano: in realtà noi dialoghiamo da 1.400 anni! Inoltre, a partire dalla dichiarazione ‘Nostra Aetate’ del Concilio vaticano II, si è instaurato un dialogo regolare e fecondo”. Molto nette anche le parole di Tauran riguardo alle finalità del dialogo: esso, infatti “non può realizzarsi se non al di fuori di ogni ambiguità. Bisogna guardare l’altro, ascoltarlo, stimarlo. Poi affermare la propria identità”. “Il dialogo interreligioso è sempre una chiamata ad affermare la nostra identità. Ciò non ha come scopo la conversione, ma la conoscenza reciproca”. Sui medesimi temi del seminario che inizia oggi (e del quale sarà interessante seguire gli sviluppi) ha parlato in un’intervista a Radio Vaticana anche mons. Pier Luigi Celata, segretario del Pontificio Consiglio per il dialogo interreligioso.

domenica 2 novembre 2008

Religione ed evoluzione: un convegno e un articolo per discuterne


Due notizie dal fronte “religione ed evoluzionismo” diverse tra di loro ma entrambe ugualmente interessanti e stimolanti.


La prima riguarda la plenaria della Pontificia Accademia delle Scienze, che si concluderà domani in Vaticano, e che ha come tema appunto “Approcci scientifici sull’evoluzione dell’universo e della vita”. Per farsi un’idea dell’andamento dei lavori (che sono di alto livello scientifico) sul sito Euresis è disponibile un’ampia ed aggiornatissima rassegna stampa che merita un pubblico plauso.


La religione (e siamo al secondo argomento) è un prodotto dell’evoluzione? La domanda non è magari nuova ma è stata messa in bella copia da Pascal Boyer in un articolo sulla prestigiosa rivista Nature. Le risposte (affermative) di Boyer sono ben sintetizzate da Sylvie Coyaud nel suo blog:


"- pensieri e atteggiamenti religiosi si reggono su e sono legati  a presupposti dei quali non siamo coscienti;


- fin da bambini instauriamo rapporti con personaggi immaginari;


- i rituali di purificazione sono in consonanza con disturbi ossessivi compulsivi del comportamento (argomento poco convincente, non nasciamo coatti della pulizia);


- una capacità “coalizionale”, tipicamente umana e basata sulla fiducia reciproca, ci fa adottare credenze qualsiasi, basta che siano di un gruppo al quale apparteniamo o vogliamo appartenere(capacità coalizionale = conformismo?)"


Spiegazioni forse troppo semplicistiche (o eccessivamente complicate, a seconda dei punti di vista) ma che comunque meritano la pena essere discusse.