giovedì 12 aprile 2007

YouTube e la Chiesa filippina: un esempio da imitare

Ma sì, secondo me ha decisamente ragione don Tommaso della sua risposta al ministro Fioroni. La battaglia di quest’ultimo contro i contenuti “inappropriati” di YouTube assomiglia infatti tanto ad una battaglia contro i mulini a vento. E quindi ha perfettamente ragione don Tommaso quando dice che “i giovanissimi vogliono essere protagonisti anche di internet, lo conceda, stimoli la produzione di contenuti digitali educativi da parte degli studenti. Indichi agli insegnanti strade per fare altrettanto. Youtube e P2P non sono nemici dell'istruzione, ma dei veicoli”. Il discorso è sempre lo stesso: l’accento va posto sull’uso. Vedi per esempio l’uso che di YouTube hanno fatto i vescovi filippini e di cui parla Asia News: hanno aperto un canale per mettere a disposizione dei loro connazionali sparsi nel mondo i riti della Settimana Santa.

Per quanto mi riguarda, standing ovation.

4 commenti:

  1. grazie, spesso ci si anticipa uno sull'altro...

    Il fatto che una Chiesa locale faccia buon uso del digitale dimostra che non è un problema la gerontocrazia, ma solo l'apertura mentale di chi governa.

    grazie ancora

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  2. Già, il problema vero è che da noi c'è la gerontocrazia come neanche nell'URSS di Breznev e un'altrettanta chiusura mentale (con lodevoli eccezioni, ovvio).

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  3. Anch'io ero passata da don Tommaso ieri e volevo lasciare un commento di sentita approvazione al suo post sull'argomento, ma poi la timidezza... :)
    Dunque ora faccio un bel CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP CLAP (applauso sentito) a entrambi!
    Posso dire che ce ne vorrebbero davvero di più di don come voi? :)

    Zoe

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