sabato 12 maggio 2007

"Società aperta e religione": un interessante dibattito a Milano

Si concludono oggi a Milano gli incontri organizzati dal Corriere della Sera e dall’Università Bocconi che vanno sotto il titolo di Economia e società aperta. Uno dei più interessanti (opinione ovviamente partigiana) è stato quello sul tema “Società aperta e religione”. Coordinati dal giornalista Stefano Jesurum, ne sono stati protagonisti Ermanno Olmi, lo scrittore iracheno in esilio Younis Tawfik e Moni Ovadia. “Il popolo di Israele –ha affermato quest’ultimo- era originariamente una massa eterogenea e litigiosa di sbandati, una sorta di schiuma della terra. Ma proprio per questo ha saputo sviluppare una straordinaria idea di riscatto fondata sulla dimensione spirituale, che è il segreto della libertà interiore”. Olmi gli ha fatto eco evidenziando il problema che il richiamo a Dio possa servire a giustificare l’odio. Quanto a Tawfik, ha messo l’accento sulla sua esperienza di esule giunto in Italia per conoscere un grande poeta cristiano: Dante Alighieri.

2 commenti:

  1. Grazie per essere passato sul mio blog, fa parte di un progetto universitario de la sapienza.
    giovanna

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  2. Ah sì? E' molto interessante, complimenti

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