giovedì 19 aprile 2007

Buddhismo: un risveglio dalla Cina alla Thailandia

La Cina sembra essere sempre più affamata di religione e spiritualità. Sarà una reazione agli eccessi del capitalismo di stato, chissà, fatto sta che ora si viene a sapere che il buddhismo, nell’immenso Paese asiatico, conosce un’autentica rinascita e che il numero dei suoi fedeli raggiunge la cifra di 100 milioni. Anche i dati riguardanti la religiosità in genere sono quanto mai interessanti: come si spiega nell’articolo, infatti, “La Cina attraversa un vero risveglio religioso: una recente indagine dell’Università Normale della Cina orientale stima che il 31,4% di chi ha più di 16 anni pratica una fede, per totali 300 milioni, 3 volte di più dei dati ufficiali”.

Ma per tornare al buddhismo, non c’è solo la Cina: in Thailandia, centinaia di monaci auspicano che lo stesso sia riconosciuto religione di Stato. Ma la cosa bellissima è come “protestano”: le virgolette sono d’obbligo, visto che lo fanno in silenzio e pregando. Bellissimo!

2 commenti:

  1. sai perché si è conservata la maggior parte dei Tantra buddhisti? Perché ce n'è sempre almeno una copia, quella di Beijing, in cinese.

    Da sempre la maggior parte dei cinesi è stata fervente buddhista, ora lo è apertamente, prima covertamente, ma per es i MSS tantrici nepalesi in sanscrito sono stati spesso comprati o filmati dai cinesi.

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  2. Boh, ma tu pensi in inglese e scrivi in italiano ;-) ? Hai notato l'anglismo che hai usato?
    Grazie per le info:)

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