martedì 24 aprile 2007

"Parco della fede": ancora polemiche in Abruzzo


Chissà come andrà a finire questa storia del parco religioso in terra di Abruzzo. Le prime avvisaglie delle polemiche partirono nel novembre dello scorso anno, quando si cominciò a parlare di questo megaprogetto. Alcuni ci videro un'opportunità di sviluppo turistico, altri una "disneyzzazione" della fede, altri ancora un'occasione in più per far conoscere, incontrare e dialogare tra loro le varie fedi religiose. Il parco a tema non sarebbe stato il primo della serie (ne esiste già uno a Orlando, in Florida, anche se questo è dedicato esclusivamente al cristianesimo) ma le polemiche dilagarono: Italia Nostra si dichiarò decisamente contraria al progetto, mentre la regione Abruzzo si schierò in posizione attendista chiedendo garanzie. Ora, a far divampare di nuovo le polemiche, c’è un annunciato referendum tra la popolazione locale promosso dalla stessa associazione che dovrebbe sovrintendere alla costruzione del parco. Fatto sta che di ruspe, almeno per il momento, non si vedono tracce. E forse è meglio così.

4 commenti:

  1. se distrugge dei posti bellissimi per costruire finte moschee e templi di ogni sorta no, ma se rispetta la natura o la protegge, la "aumenta" piantando alberi che già crescono in loco e così via, se non è costruito nel bel mezzo di un'area protetta, un'oasi verde o WWF e così via, se è davvero divertente e non troppo grande e, magari, dà lavoro a qualche centinaia di persone, perché no? E se non ci sono speculatori edilizi, finanziari e politici di mezzo.
    (ne voglio troppe?;)

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  2. Mi sa di sì:)
    Anche se l'Abruzzo non è la Sicilia (ma sempre Italia è).

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