Come narrano infatti le cronache, la maison Versace, in occasione delle sfilate maschili milanesi, ha fatto sfilare “un modello in clergyman nero, sorriso severo, capelli biondi, aria austera”. E a chi poteva ispirarsi la vulcanica Donatella? Ma ovviamente a quel bell’uomo (così almeno dicono tutte le signore e signorine che conosco provocandomi un po' di santa invidia) di Padre George, il segretario di Benedetto XVI.
La collezione, dicono ancora in casa Versace è dedicata ad un uomo ''etico e anche spirituale, libero da tanti inutili dettagli”. Si tratta di un uomo, afferma Donatella, che ''ricerca la qualità interiore e allena i muscoli dell'anima''.
Beh, sì, se il diavolo veste Prada, il parroco del terzo millennio vestirà Versace.
Una categoria "moda" e religione non sarebbe male... ma l'invidia non era un peccato?
RispondiEliminaNel senso che è molto ricco e ben arredato, naturalmente ;)
RispondiEliminaEccomi qui ;)
RispondiEliminaMa questo blog sembra già a posto e sistemato da tanto!
Grazie, stiamo facendo il possibile!
RispondiEliminaHermans, beh, ma la mia è un'invidia *benevola*:)
ok... aggiorno la lista dei "benevoli" :)
RispondiEliminaGrazie :-)
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