venerdì 26 gennaio 2007

L'archeologia in Israele: alla ricerca dei luoghi della Bibbia


Visto che abbiamo iniziato la giornata parlando del rapporto scienza – fede, continuiamo sullo stesso argomento. L’occasione la da un sintetico ma interessante articolo apparso su Ladysilvia che tratta il tema dell’archeologia biblica.


Il territorio di Israele e quello dei Paesi confinanti, infatti, è stato sempre oggetto di particolari attenzioni da parte degli archeologi. Come spiega bene l’articolo, ciò è dipeso inizialmente dalla volontà di trovare riscontri oggettivi agli avvenimenti narrati dai libri biblici. Solo successivamente tale concordismo lasciò il passo ad un approccio decisamente più “laico” e rispettoso sia del testo sacro sia della stessa scienza.


L’archeologia nei territori sacri cari ad ebrei e cristiani, insomma, non è roba solo da Indiana Jones.

1 commento:

  1. scienze-fede? da secoli le scoperte archeologiche più importanti sono state fatte perchè delle persone credevano nell'esistenza di una leggenda, in un mito... é anche il caso della scoperta di Troia: un uomo forte impiega una vita a credere che Troia esiste, e poi la grande scoperta... era il grande Winkelmann

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