Sono tanti i motivi per cui si può frequentare un oratorio. Da oggi, i frequentatori dell’oratorio di Galliate, nel novarese, ne hanno uno in più: imparare i fondamenti dell’open source.
Come informa infatti Zeus News, grazie ad una collaborazione con la regione Piemonte, i giovani frequentati la struttura gestita dalla parrocchia piemontese, avranno a loro disposizione un’aula informatica attrezzata con dieci postazioni collegate tra loro in rete.
Il tutto per imparare i rudimenti di questa autentica “filosofia informatica” che, basandosi sullo scambio ed il reciproco aiuto, ha attinto (magari inconsapevolmente) anche dal cristianesimo.
E chissà se gli allievi oratoriani avranno il tempo anche di approfondire la conoscenza di Yoism, la prima religione open source. Incredibile, ma esiste anche questa!
per come si dimostra riluttante il governo a trattare internet e derivati che insegnino e soprattutto open source torna bene anche se a farlo è la chiesa soprattutto per la neutralità e l'infinità molteplicità della rete. E' la sensibilità, la criticità i rudimenti che vanno insegnati, sono cose semplici ma che hanno poche aule di studio e pochi nomi in parlamento.
RispondiEliminaSaluti
Filippo
...tra l'altro, pensate quanti miliardi si risparmierebbero se nella pubblica amministrazione si usasse software opensource, così come per esempio avverrà in Norvegia. Niente più licenze salatissime di migliaia di copie di programmi da pagare, software adattabili agli usi pubblici...
RispondiEliminaUtopia? Se solo si volesse... (certo è che se parli ad un politico di pc e affini...non sanno nemmeno cosa dire -_-)
ora però mi sembra che le cose vadano un po' meglio, no?
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