lunedì 22 gennaio 2007

Europa, Stati Uniti e religione: il 62% degli italiani crede in qualche forma di divinità

Per quanto, come abbia avuto modo di sottolineare in un’altra occasione, i sondaggi vadano presi con le pinze, quello commissionato dal Financial Times all’agenzia specializzata Harris Poll presenta diversi spunti interessanti.


Svoltasi contemporaneamente in cinque Paesi europei (Regno Unito, Germania, Francia, Spagna, Italia) e negli Stati Uniti, l’indagine demoscopia ha messo in risalto, tra l’altro, che il 62% degli italiani intervistati ha dichiarato di essere “ credente in qualsiasi forma di Dio o Essere supremo”. Si tratta della percentuale più alta, se messa a raffronto con gli altri Paesi europei, superata solo dagli americani, che affermano di credere in qualche forma di divinità nella percentuale del 73%.

14 commenti:

  1. io devo far parte di quella minoranza di italiani che domanderebbe a Dio o all'Essere supremo se creda in qualche forma di "uomo"... :)

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  2. Io personalmente ne faccio parte e spero tanto di non sbagliarmi perchè cmq vivere una vita intera, senza sperere in un'eternità di migliore qualità ed eterna serenità, salute ed affetti, sarebbe proprio angosciante...

    Volevo inoltre informarti che stiamo cercando blogger, scrittori, freelance e gornalisti improvvisati per un nuovo sito di Editoria Sociale, Made in Italy dal nome NotizieFLASH.com... ci piacciono le notizie di tutti, specialmente quelle particolari su sondaggi "eterni" come questa, ti aspettiamo, sarai il benvenuto!!!

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  3. Bella domanda Herman:)
    Grazie Carlo, ora vengo a vedere.

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  4. Salve, donmo
    io, ad essere sincera, sono un po' preoccupata da questo risultato...
    è sconcertante che il 62% degli italiani sia credente in qualsiasi forma di Dio o Essere Supremo: Dio è Dio, in qualsiasi lingua o religione lo si evochi. Intendo dire che personalmente non me la sentirei di identificare Dio con qualsiasi cosa venga riconosciuta come tale da chiunque...
    l'Essere Supremo poi mi sconvolge ancora di più: il fatto che sia supremo non esclude che potrebbe esserlo in senso negativo...

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  5. Cara Silvia, scusa la sincerità (ti prego di scambiarla per brutalità) ma la tua mi sembra più che altro una questione nominalistica. Puoi chiamare questo essere come vuoi, certo, se vogliamo *Dio* è una convenzione. Infatti nell'Islam (come sai bene) si specifica dicendo *Il Dio* (questo è il significato di Allah).
    Sono perfettamente d'accordo con te che "Dio è Dio, in qualsiasi lingua o religione lo si evochi". Ecco, questa non è una questione nominalistica.

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  6. Non è una questione nominalistica, è che Dio (anche quello delle altre religioni) non può essere una bottiglia, un armadio o qualsiasi altra cosa: anche se per convenzione ci rivolgessimo a lui chiamandolo bottiglia, armadio, sedia intenderemmo sempre lui (colui che ha che ha creato il mondo, l'Infallibile, l'Assoluto, ecc). Ecco, io vorrei chiedere a quel 62% di "credenti" in cosa (o in chi) credono: Dio (quello lì, quello che nonostante i nomi è sempre lo stesso)? Una bottiglia, un armadio, una sedia, un qualsiasi oggetto che decido di chiamare Dio? O quel Dio laico, (meglio di niente) che è il bene comune e che va tanto di moda oggi?
    Silvia

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  7. parlando francamente... o meglio in un terreno neutro... dovremmo stabilire quale è il senso di dio per l'uomo... e viceversa quale senso ha l'uomo per dio... allora secondo il mio modestissimo sguardo.... dio per l'uomo è principalmente un "concetto"... che poi si è sviluppato... se si sia sviluppato a partire dall'uomo (handmadegod)... ossia se l'uomo lo abbia creato a sua immagine e somiglianza... oppure sia avvenuto il contrario (godmademan)... dio si è comunque manifestato all'uomo... è un dilemma arduo da risolvere quando e come... ma quale consolazione trae dio ad essere il dio per l'uomo?... poniamo che sia una questione nominalistica... fa differenza per l'uomo se dio sia una "qualsiasi altra cosa"?... dio vuole essere tale o coincidere con i bisogni... le necessità dell'uomo?... se non è una questione nominalistica fa differenza essere il dio di quello o di quel popolo o qualsiasi altra cosa?... a me e' capitato di parlare con gli inossidabili anche se purtroppo edulcorati da passi scelti "testimoni di geova" (non se la prendano per le minuscole le uso in generale) e mi e' capitato di ragionare con loro su quale sia il comando giusto da seguire e se vi sia differenza tra il yahweh che ordina "sacrificatemi gli armenti" ed il molok che ordina "sacrificatemi i bambini" la loro risposta è stata "il comando di geova è quello da seguire perchè i bambini sono esseri viventi e gli armenti no"... questo per dire che forse mi accontenterei che si creda anche nel "bene comune" se questo porti a discernere il bene dal male... ma si tratta di un illusione...

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  8. ora forse ho capito meglio, Silvia (e anche Herman). Se intendi che bisogna rifiutare l'idea del Dio tappabuchi di bonhoefferiana memoria, sono completamente d'accordo. Anzi, posso tranquillamente dire che è uno dei miei fari.
    Grazie a tutti e due per gli stimolanti interventi. Continuate:)

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  9. donMo oggi ho fatto una piccola riflessione anche frutto degli stimoli derivanti dal tuo post (e poi mi è piaciuta l'idea di pubblicarla) ora la giro a te per vedere se ne esce fuori qualcos'altro magari in meglio:

    esistono sistemi "morali" nei quali, in caso di dubbio, al soggetto e' fornita una giustificazione per operare la scelta... ed esistono sistemi "immorali" nei quali la necessita' diviene l'unico argomento per rendere accettabile la scelta... poi vi sono sistemi "individuali" dove e' possibile lasciarsi guidare dalla coscienza e molto spesso essa risiede nel cuore... l'uomo appartiene contemporaneamente a tutti e 3 i sistemi... cosi' come colui che comprende e determina le decisioni da prendere e quelle che non si verificheranno mai... dunque accanto alla liberta' umana vi e' la liberta' di "dio"

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  10. Bella riflessione Hermas. Soprattutto mi è piaciuto l'accostamento tra libertà umana e quella di Dio.

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  11. grazie donMo...

    ehi Silvia... dove sei finita?

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  12. ok... ma naturalmente aspetto qualche tua riflessione "donMo" vabbene che siamo ospitati nella tua casa... ma sù eri partito così bene da qui "rifiutare l’idea del Dio tappabuchi di bonhoefferiana memoria [...] è uno dei miei fari."... facci sapere qualcosaltro del tuo pensiero...

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