Nel 1938 viene ordinato sacerdote. Nel 1942 diventa l'Abbè Pierre: falsifica passaporti e trasporta tra le Alpi e i Pirenei diverse persone ricercate dalla Gestapo. Al ritorno in Francia, diventa deputato.
Nel 1949 inizia a diffondere il suo messaggio: "I poveri devono donare ai più poveri". Si è trattato di un uomo che ha fatto della coerenza il proprio stile di vita.
Qui la biografia tratta dal sito della comunità.
Che la terra gli sia lieve.
RispondiEliminaLa foto dice tutto sulla persona:-)
RispondiEliminalui sì che mi piace!:) grande persona
RispondiEliminaGià, grande sì. Chissà se è vero (come dice qualcuno) che i profeti non nascono più, oppure (come dice qualcun'altro) che nascono sempre ma noi siamo incapaci di riconoscerli.
RispondiEliminail genere umano riconosce tipicamente solo il proprio egoismo altrimenti perchè chiedere una prova persino agli dei sulla natura della loro divinità? il mondo sarebbe tutto più semplice... invece nò esiste l'uomo... forse il concetto di "profeta" è legato alla coerenza dimostrata da un uomo capace di parlare di fede anche confessando le proprie debolezze umane... non portando parole stanche ed abusate... ma sensazioni provate sulla pelle... questo forse è il bello della fede quando qualcuno riesce a far scendere dio dalla sua nuvolettà iconografica... appianare le distanze tra l'estremamente piccolo e l'infinitamente grande... ma questo non era il compito degli "angeli" ?... si l’Abbè Pierre era un moderno angelo... capace di tradurre in semplicità il pensiero di dio all'uomo e di portare la nudità umana a dio...
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